Il turismo di lusso si conferma uno dei motori più dinamici dell’economia turistica italiana. Negli ultimi 25 anni la Penisola ha rafforzato il proprio appeal internazionale, registrando una crescita costante della spesa dei visitatori stranieri. Dai 29,9 miliardi di euro del 2000 si è passati ai 54,2 miliardi del 2024, con un aumento complessivo dell’81,2%. Numeri che raccontano la solidità di un segmento capace di intercettare viaggiatori ad alta capacità di acquisto, attratti dall’eccellenza del Made in Italy.
A spendere di più per singolo pernottamento sono i turisti provenienti dal Principato di Monaco, con una media di 685 euro a notte; seguiti da quelli sloveni, disposti a spendere mediamente 538 euro. Livelli di spesa elevati si registrano anche tra i viaggiatori in arrivo da Paesi come Kuwait, Qatar, Bahrein, Arabia Saudita, Singapore, Nuova Zelanda e Dubai, mercati strategici per il turismo premium.
Tutti i dati a confronto: l’eccellenza del Made in Italy
I dati sul turismo di lusso in Italia sono stati presentati da Enit in occasione della 34esima edizione di Fespo & Golfmesse, la rassegna turistica in corso in Svizzera dedicata in particolare alle vacanze di lusso e al turismo golfistico. L’evento infatti ospita circa 500 espositori, di cui il 60% internazionali, e vede la partecipazione dell’Agenzia nazionale del turismo insieme alle regioni Sardegna e Basilicata, impegnate nella promozione delle eccellenze territoriali italiane.
Il prestigio dell’Italia nel segmento luxury è confermato anche dal Luxe Report 2025 di Virtuoso, che incorona il nostro Paese come Top Global Destination, davanti a competitor storici come Francia e Spagna, con Roma tra le città più amate. A sostenere questa domanda c’è un sistema di accoglienza di alto livello. Quasi 771 hotel a cinque stelle e superior, per oltre 103 mila posti letto, che nel 2024 hanno registrato 4,7 milioni di arrivi e 14,1 milioni di pernottamenti.
Lo shopping è fra i motori trainanti
Cresce in modo significativo anche lo shopping tourism. Nei primi nove mesi del 2025 i pernottamenti motivati dagli acquisti di brand italiani hanno raggiunto quota 458 mila, con un balzo del 46,8% rispetto all’anno precedente. Parallelamente, l’Italia si posiziona sul podio europeo per il turismo golfistico, grazie a impianti di eccellenza e a un’offerta capace di integrare sport, benessere, enogastronomia e cultura.
“I numeri dimostrano la salute del settore turistico italiano”, ha dichiarato Ivana Jelinic, amministratrice delegata di Enit, sottolineando come il turismo di lusso e lo shopping rappresentino un forte traino economico, in grado di generare occupazione e valore diffuso per il Paese.
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