Trump, 5.000 dollari a ogni adulto: quanto costerebbero agli Usa

Il “dividendo Trump” scatterebbe con la vittoria repubblicana alle Midterm. Per circa 240 milioni di adulti servirebbero 1.200 miliardi

Trump, 5.000 dollari a ogni adulto: quanto costerebbero agli UsaIl presidente statunitense, Donald Trump, a Dallas per l'inaugurazione della Convention di Midterm dei repubblicani © Photo by Andrew Harnik/Getty Images

Una promessa legata direttamente all’esito delle elezioni di Midterm del 3 novembre: se i repubblicani manterranno il controllo sia della Camera sia del Senato, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato un Trump Dividend, un dividendo da 5.000 dollari per ogni cittadino adulto americano. Una misura che, con una platea di circa 240 milioni di persone, avrebbe un costo nell’ordine di 1.200 miliardi di dollari, con alcune stime che arrivano fino a 1.300-1.350 miliardi.

La prima domanda è se una misura di queste dimensioni sia finanziariamente sostenibile. Il vicepresidente JD Vance ha indicato i dazi come possibile fonte delle risorse, ma il Congressional Budget Office (Cbo), l’ufficio indipendente del Congresso che analizza conti pubblici e bilancio federale, stima in 167 miliardi di dollari le entrate tariffarie nell’anno fiscale in corso. Anche utilizzandole tutte, resterebbe quindi da finanziare oltre un trilione di dollari.

Il conto per gli Stati Uniti

In assenza di nuove entrate o tagli alla spesa, la differenza finirebbe per pesare sul deficit. Lo stesso Cbo prevede per l’anno fiscale un disavanzo di circa 2.100 miliardi di dollari, mentre il debito pubblico americano ha già superato i 40.000 miliardi. Un assegno da 1.200 miliardi finanziato a debito aggiungerebbe quindi una cifra equivalente a più della metà dell’attuale deficit annuale.

Non si tratta, inoltre, di una questione legata solamente alle coperture. Il presidente Usa non potrebbe staccare gli assegni autonomamente: la spesa dovrebbe essere autorizzata dal Congresso. I repubblicani controllano oggi Camera e Senato con margini ridotti e potrebbero tentare la strada di una procedura di bilancio per superare un eventuale blocco democratico. I tempi prima delle Midterm sono però molto stretti e un eventuale intervento potrebbe slittare a una sessione successiva al voto.

Non è la prima volta che Donald Trump fa questo tipo di promesse. Nel 2025 aveva sostenuto l’idea di un Doge dividendda 5.000 dollari finanziato con i risparmi del programma di efficienza governativa, ma il progetto non si è concretizzato. Nel novembre dello stesso anno aveva promesso almeno 2.000 dollari agli americani a reddito medio e basso utilizzando le entrate dei dazi, senza che finora sia seguito un pagamento. Diverso il caso del warrior dividendda 1.776 dollari, effettivamente versato a circa 1,45 milioni di militari utilizzando risorse già approvate dal Congresso.

Anche sul piano macroeconomico il costo potrebbe andare oltre i 1.200 miliardi nominali. Gli assegni distribuiti durante la pandemia, pari complessivamente a 814 miliardi di dollari, contribuirono ad aumentare la domanda e le pressioni sui prezzi. Un trasferimento ancora più ampio potrebbe riaccendere i timori sull’inflazione e spingere il Tesoro a emettere più debito, con il rischio di rendimenti più alti e maggiori interessi da pagare negli anni successivi. La promessa, quindi, è aritmeticamente semplice ma finanziariamente molto più complessa: 5.000 dollari moltiplicati per circa 240 milioni di adulti producono un conto che le entrate tariffarie oggi disponibili non sono in grado di coprire.

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