Toyota lancia un segnale d’allarme sull’industria automobilistica globale. Il colosso giapponese prevede per l’esercizio fiscale 2026-2027 un calo di circa il 20% dell’utile operativo, penalizzato dall’impatto dei dazi statunitensi sulle auto importate e dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente.
Secondo le stime diffuse dal Gruppo, l’utile operativo dovrebbe scendere a 3.000 miliardi di yen, pari a circa 16,3 miliardi di euro, rispetto ai 3.770 miliardi registrati nell’esercizio precedente. Il dato è nettamente inferiore anche alle aspettative del mercato, che indicavano un risultato vicino ai 4.600 miliardi di yen.
Toyota attribuisce il peggioramento delle prospettive principalmente a due fattori. Da un lato, i dazi imposti dall’amministrazione Trump sulle importazioni di automobili, che secondo la casa automobilistica hanno già inciso per circa 1.400 miliardi di yen sull’utile operativo dell’ultimo anno fiscale. Dall’altro, il conflitto in Medio Oriente, che ha rallentato le vendite nell’area e provocato interruzioni nelle spedizioni commerciali e nelle catene di approvvigionamento.
Nonostante il rallentamento della redditività, Toyota ha chiuso l’esercizio fiscale 2025-2026 con ricavi record pari a oltre 50.680 miliardi di yen, in crescita del 5,5% su base annua. Si tratta della prima azienda giapponese a superare la soglia dei 50 mila miliardi di yen di fatturato. Le vendite globali del gruppo, comprese le controllate Daihatsu e Hino Motors, sono aumentate del 2,5% a 11,28 milioni di veicoli.
Le auto ibride trainano il mercato
A sostenere il business continua a essere soprattutto la domanda di auto ibride, segmento in cui Toyota mantiene una posizione dominante a livello mondiale grazie alla lunga esperienza maturata con la tecnologia Hybrid. Secondo Reuters, le vendite di veicoli ibridi potrebbero superare per la prima volta quota 5 milioni di unità nel corso dell’anno fiscale.
Sul fronte commerciale, resta elevata l’incertezza legata alle politiche protezionistiche statunitensi. Nelle ultime ore, tuttavia, la Corte per il commercio degli Stati Uniti ha stabilito che alcuni dazi globali introdotti da Donald Trump risultano illegali, aprendo nuovi scenari per il settore automotive internazionale.
Toyota prevede comunque una lieve crescita dei ricavi per il nuovo esercizio fiscale, stimata allo 0,6%, mentre le vendite globali dovrebbero registrare una flessione contenuta dello 0,9%, attestandosi intorno a 11,18 milioni di veicoli.
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