Toyota è ancora il primo costruttore di auto al mondo

Nel 2025 il gruppo giapponese guida ancora il mercato globale. Ma tra vendite in calo e concorrenza cinese, gli equilibri sono sempre più instabili

Toyota è ancora il primo costruttore di auto al mondo

Toyota si conferma, anche nel 2025, leader mondiale dell’industria automobilistica, con 10,32 milioni di veicoli immatricolati nei primi undici mesi dell’anno. Il colosso giapponese supera ancora una volta Volkswagen, che chiude l’anno con un lieve calo dello 0,5%. Per entrambe, però, il 2025 si è rivelato un anno complesso, soprattutto sul fronte cinese, dove la concorrenza locale ha intensificato la guerra dei prezzi, erodendo margini e quote di mercato.

La Cina resta il terreno più difficile per i produttori storici

Come riportato da un articolo del Sole 24 Ore di oggi, il mercato cinese ha messo sotto pressione in particolare i marchi tedeschi. Audi, ad esempio, ha chiuso in calo per il secondo anno consecutivo, mancando gli obiettivi di vendita nonostante un buon quarto trimestre e dopo aver rivisto al ribasso due volte le proprie previsioni di redditività.

Toyota, al contrario, è riuscita a mantenere le proprie posizioni anche in Cina, rafforzandosi in Nord America grazie alla sua strategia centrata sull’ibrido, finora preferito all’elettrico. Una scelta che, tuttavia, sta per cambiare: nel 2026 l’obiettivo è 1,5 milioni di auto elettriche a batteria, con un’accelerazione della strategia multicanale già annunciata dai vertici del gruppo.

Le esportazioni cinesi crescono, e puntano all’Europa

L’aggressività dei marchi cinesi, però, non si limita al mercato interno. Di fronte alla saturazione del mercato nazionale, i produttori locali spingono sempre di più sull’export. Nel 2025, le esportazioni di veicoli dalla Cina hanno superato i 7 milioni di unità, con una crescita del 21% sull’anno precedente, trainate soprattutto dalle elettriche e ibride plug-in, salite a 2,6 milioni di unità.

Secondo le stime di Deutsche Bank, nel 2026 le esportazioni continueranno a crescere (+13%), favorite da una redditività più alta all’estero e da sbocchi commerciali in aree come Russia, America Latina, Medio Oriente, Sud-est asiatico ed Europa, che nel 2025 hanno assorbito il 70% dei volumi.

Nel solo mercato europeo, nei primi undici mesi del 2025, sono stati esportati 579 mila veicoli elettrici dalla Cina, con protagonisti come Byd, Saic e Geely. Il prezzo medio si è attestato sui 25 mila euro, inferiore alla media generale delle importazioni. La proposta della Commissione europea di sostituire i dazi con un sistema di prezzi minimi potrebbe rivelarsi un incentivo per le vendite dei produttori cinesi nel Vecchio Continente, secondo gli analisti di Morgan Stanley.

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