Torino capitale del tennis: le Atp Finals, un business da mezzo miliardo

L’evento di punta del tennis mondiale vale oltre 500 milioni per Torino, 3.400 posti di lavoro e 84 milioni di gettito fiscale: l’impatto economico e le prospettive fino al 2030

Torino capitale del tennis: le Atp Finals, un business da mezzo miliardo© Photo by Valerio Pennicino/Getty Images

Dal 9 al 16 novembre 2025, Torino ospiterà per il quinto anno consecutivo le Nitto Atp Finals, il torneo che chiude la stagione del tennis maschile e assegna il titolo di “Maestro” dell’anno. Ma mentre il Pala Alpitour si prepara ad accogliere Jannik Sinner, Carlos Alcaraz e i migliori otto del circuito, dietro i riflettori si gioca un’altra partita: quella economica. Le Finals sono ormai un asset strategico per la città e per l’intero sistema produttivo piemontese, un evento che vale oltre mezzo miliardo di euro in ricadute dirette e indirette.

Uno studio di Boston Consulting Group per la Federazione Italiana Tennis e Padel ha stimato in 503,4 milioni di euro l’impatto complessivo dell’edizione 2024, tra spesa dei visitatori, indotto e gettito fiscale. Gli spettatori furono 183 mila, provenienti da 95 Paesi, con una permanenza media di 3,4 giorni e una spesa individuale superiore ai 300 euro. Il ritorno per lo Stato è stato di 84,5 milioni, mentre i posti di lavoro generati o sostenuti ammontavano a 3.431. Numeri che confermano un moltiplicatore di cinque volte rispetto agli investimenti pubblici e privati.

Gli effetti sono tangibili: hotel pieni, ristoranti e trasporti al massimo, attività commerciali e artigianali coinvolte in una settimana di turismo “premium”. La Camera di Commercio di Torino stima anche per il 2025 un incremento medio del 20-25% del fatturato turistico-ricettivo durante la settimana del torneo. La visibilità è planetaria: la copertura televisiva in oltre 180 Paesi e le immagini del Pala Alpitour in mondovisione hanno consolidato il brand “Torino città dello sport”.

Sinner a Torino da numero due

L’edizione 2025 si apre con un Sinner protagonista, ma in una posizione da inseguitore. Al momento, nella classifica Atp l’altoatesino è ancora numero 1 con 11.500 punti, ma il vantaggio su Alcaraz (11.250) durerà ancora poche ore. Lunedì 10 novembre, mentre il torneo sarà già in corso, il sorpasso dello spagnolo diventerà ufficiale: Sinner perderà infatti i 1.500 punti conquistati proprio un anno fa vincendo da imbattuto le Finals 2024.

Quel trionfo, che gli aveva fruttato anche un premio da 4,8 milioni di dollari, fu il trampolino per la sua scalata al vertice. Le Finals dello scorso anno hanno dunque pesato in modo decisivo nella costruzione della sua leadership nel ranking. Oggi Sinner arriva a Torino con otto titoli Atp in dodici mesi, la semifinale a New York e la vittoria a Pechino: numeri da dominatore. Ma dovrà difendere la vetta del tennis mondiale davanti al suo pubblico, contro l’avversario che più di tutti incarna la rivalità della sua generazione.

Jannik Sinner: il patrimonio della stella del tennis italiano

Finals in Italia fino al 2030, Torino resta in attesa

Già lo scorso anno, l’Atp Tour e la FITP hanno annunciato il rinnovo dell’accordo che manterrà le Nitto ATP Finals in Italia fino al 2030. L’estensione garantisce al Paese l’organizzazione del torneo di fine stagione per altri cinque anni, ma non assegna in modo definitivo la sede a Torino. L’attuale contratto copre il Pala Alpitour fino al 2026, mentre per le edizioni successive l’Atp valuterà “diverse opzioni di località in Italia”. In altre parole: l’Italia resta la casa delle Finals, ma la città ospitante dopo il 2026 dovrà essere confermata nei prossimi mesi.

Per Torino si apre quindi una nuova sfida. Dopo quattro edizioni da record e un impatto economico complessivo superiore ai 500 milioni di euro, il capoluogo piemontese dovrà dimostrare di meritare ancora la ribalta mondiale. Se riuscirà a vincere questa partita fuori dal campo, le Finals potranno diventare un motore stabile di sviluppo economico e turistico per l’intero territorio.

Resta sempre aggiornato con il nuovo canale Whatsapp di Business People
© Riproduzione riservata