Tim torna in utile nel secondo trimestre del 2026. Tra aprile e giugno il Gruppo guidato da Pietro Labriola ha registrato un risultato netto positivo per 88 milioni di euro, dopo la perdita di 8 milioni dello stesso periodo del 2025 e il rosso dei primi tre mesi dell’anno.
Il semestre resta ancora in perdita per 204 milioni, ma i ricavi crescono del 2% a 6,8 miliardi di euro. La società conferma così gli obiettivi indicati al mercato per il 2026, dopo una prima parte dell’anno segnata dal recupero della redditività e da una maggiore tenuta delle attività italiane.
Il ruolo dei servizi alle aziende
A sostenere i conti di Tim nel secondo trimestre 2026 sono soprattutto i servizi alle aziende e alla pubblica amministrazione. Tim Enterprise ha chiuso il semestre con ricavi in aumento del 5,6%, spinta dalla domanda di cloud, servizi digitali e soluzioni tecnologiche. Positivo anche il contributo di Tim Brasil, che cresce del 6%.
Più debole resta invece l’area consumer, penalizzata dalla concorrenza e dal calo delle linee tradizionali. La direzione resta però quella del recupero: Labriola ha parlato di “accelerazione della redditività” e ha confermato i target per l’anno in corso.
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