Telepass, stop alla vendita: cresce l’ipotesi Ipo

Le offerte per l'acquisto non convincono i soci, mentre i conti migliorano e spingono verso una possibile quotazione futura

Telepass cresce e valuta l’Ipo a Piazza Affari© Shutterstock

Telepass resta nelle mani dei suoi azionisti e mette in pausa il processo di vendita. Dopo aver ricevuto manifestazioni di interesse non vincolanti, Mundys (51%) e Partners Group (49%) hanno deciso di non procedere, giudicando le offerte non in linea con il valore e le prospettive della società.

Le proposte presentate da diversi operatori valutavano il Gruppo circa 3,5 miliardi di euro, una cifra ritenuta non adeguata anche alla luce della crescita registrata negli ultimi mesi.

A sostenere la decisione è l’andamento economico della società guidata da Luca Luciani. Telepass ha chiuso il 2025 con ricavi per 500 milioni e un margine lordo di 300 milioni, confermando una traiettoria positiva.

Nei primi mesi del 2026, i ricavi sono cresciuti di circa 20%, accompagnati da un ulteriore miglioramento dei margini. Un trend che rafforza la scelta degli azionisti di puntare sullo sviluppo interno.

Possibile Ipo nel medio termine

Lo stop alla vendita apre ora alla possibilità di una futura quotazione. Partners Group, entrato nel capitale nel 2021, potrebbe valorizzare la propria partecipazione attraverso un’Ipo. Un’eventuale operazione porterebbe Telepass in Borsa, mantenendo il controllo in capo a Mundys e sostenendo il percorso di crescita della società.

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