Stellantis valuta cessione di Cassino e Rennes a Dongfeng: le ragioni

Stellantis abbandona l’idrogeno e lascia la joint venture con Michelin e Forvia su Symbio© Shutterstock

Il Gruppo Stellantis valuta nuove opzioni industriali per affrontare la fase complessa che attraversa il settore automobilistico europeo. Tra queste, prende quota l’ipotesi di aprire – o addirittura cedere – alcuni stabilimenti a partner cinesi, in particolare a Dongfeng Motor. Al centro delle indiscrezioni figurano siti strategici come Cassino, in Italia, e Rennes, in Francia.

Il Gruppo starebbe valutando la possibilità di coinvolgere operatori asiatici per rilanciare impianti europei oggi sottoutilizzati. L’operazione si inserisce in una strategia più ampia volta a migliorare la saturazione produttiva e ridurre i costi fissi, in un contesto caratterizzato da domanda incerta e transizione verso l’elettrico più lenta del previsto.

Trattative in corso

Il nodo principale riguarda proprio la sovracapacità produttiva in Europa, un problema che interessa diversi stabilimenti del gruppo. In questo scenario, l’ingresso di partner cinesi potrebbe rappresentare una soluzione pragmatica. Da un lato, consentirebbe di mantenere attivi gli impianti. Dall’altro, offrirebbe ai costruttori asiatici un accesso diretto al mercato europeo, evitando dazi e costi logistici.

Tra i siti più sensibili c’è lo stabilimento di Cassino, storico polo produttivo italiano. I dati recenti mostrano una forte contrazione dei volumi: nei primi mesi del 2026 la produzione è scesa sotto le 3.000 unità, con un calo superiore al 37% su base annua. Questo rende l’impianto uno dei candidati principali per eventuali operazioni di partnership o riconversione industriale.

Le trattative, tuttavia, restano allo stato di indiscrezioni. Il Gruppo automobilistico ha adottato una linea prudente, limitandosi a confermare contatti con diversi operatori globali nell’ambito delle normali attività industriali. Allo stesso tempo, esistono già legami tra le due realtà: Dongfeng detiene una piccola partecipazione in Stellantis, ereditata dalla precedente alleanza con Psa, e i due Gruppi hanno collaborato in passato sul mercato cinese.

Il ruolo del Governo

Sul piano politico e industriale, la questione è particolarmente delicata. Il Governo Meloni ha aperto alla possibilità di investimenti stranieri, purché finalizzati alla salvaguardia dell’occupazione e della produzione nazionale. Tuttavia, sindacati e osservatori chiedono chiarezza sulle modalità dell’eventuale accordo, distinguendo tra semplici collaborazioni produttive e possibili cessioni di asset strategici.

Nel complesso, l’eventuale ingresso di Dongfeng negli stabilimenti europei di Stellantis segnerebbe un passaggio rilevante per l’industria automobilistica del continente. Si tratterebbe non solo di una risposta a esigenze produttive contingenti, ma anche di un segnale della crescente integrazione tra industria europea e cinese in una fase di profonda trasformazione del settore.

Resta sempre aggiornato con il nuovo canale Whatsapp di Business People
© Riproduzione riservata