Stellantis, Filosa rilancia su Mirafiori: 400 nuove assunzioni

Nel primo faccia a faccia con i sindacati, il Ceo Antonio Filosa ha confermato l’avvio della produzione della Fiat 500 ibrida e difeso il Piano Italia. Preoccupazioni su Cassino e Termoli

Stellantis, Filosa rilancia su Mirafiori: 400 nuove assunzioniI primi esemplari pre-serie della Nuova 500 ibrida usciti dalla linea di Mirafiori (To)

Nel suo primo incontro ufficiale con i sindacati metalmeccanici, Antonio Filosa, amministratore delegato di Stellantis, ha scelto Mirafiori per lanciare un segnale chiaro: il gruppo resta impegnato in Italia. Lo ha fatto con un annuncio concreto: 400 nuove assunzioni a Torino entro febbraio 2025, che si aggiungono ai 120 ingegneri già assunti a Torino e ai 114 tecnici ad Atessa.

Filosa ha voluto rassicurare i rappresentanti dei lavoratori sulla tenuta del Piano Italia, definendolo “solido e confermato“, anche se al momento non sono stati forniti dettagli sugli investimenti di capitale o sull’innovazione tecnologica. Le nuove assunzioni serviranno a sostenere l’avvio del secondo turno di produzione per la nuova Fiat 500 ibrida, la cui produzione inizierà a novembre a Mirafiori, e accompagneranno il debutto della nuova Jeep Compass a Melfi.

Piano Italia confermato, ma restano le incognite

Il messaggio dell’ a.d. è chiaro: Stellantis punta su una transizione ibrida, più realistica rispetto a una rottura netta verso l’elettrico. Per quanto riguarda Cassino, è stato smentito qualsiasi scenario di chiusura. L’impianto sarà riconvertito su una piattaforma multi-energy, in grado di produrre veicoli anche ibridi, per “assicurare un futuro stabile” al sito produttivo.

Più incerta la situazione della gigafactory di Termoli, dove la joint venture Acc (con Mercedes-Benz e TotalEnergies) non ha ancora preso una decisione definitiva sui piani di investimento, rinviata entro fine anno.

Il fronte sindacale

La strategia illustrata da Filosa punta anche a ricostruire un’alleanza con i sindacati, ai quali ha chiesto esplicitamente supporto: “Serve rivedere la regolamentazione europea, che non tiene in debito conto della realtà del mercato“, ha detto, puntando il dito contro i target ambientali troppo ambiziosi imposti dall’Unione Europea. Il nodo centrale, per il manager, resta la neutralità tecnologica e la revisione dei vincoli su veicoli commerciali.

I rappresentanti sindacali, pur accogliendo con favore le assunzioni, mantengono una posizione di cautela.

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