Stellantis rafforza la propria presenza nel mercato automobilistico cinese con un nuovo accordo strategico siglato con il gruppo statale Dongfeng. L’intesa punta alla produzione di nuovi modelli elettrici e ibridi a marchio Peugeot e Jeep nello stabilimento di Wuhan, in Cina, a partire dal 2027.
L’operazione rappresenta un passaggio cruciale nella strategia globale del gruppo guidato da Antonio Filosa, che mira a rilanciare la competitività nel più grande mercato automotive del mondo, oggi dominato dai produttori locali di veicoli elettrici come BYD, Geely e Leapmotor. Secondo quanto comunicato dalle due aziende, l’investimento complessivo supererà gli 8 miliardi di yuan, pari a circa 1 miliardo di euro, con un contributo diretto di Stellantis di circa 130 milioni.
Tutti i dettagli sull’accordo
L’accordo fra Stellantis e Dongfeng si basa sulla storica joint venture Dpca (Dongfeng Peugeot Citroën Automobile), attiva da oltre trent’anni, e prevede la produzione iniziale di due nuovi veicoli Nev – acronimo che sta per New Energy Vehicle – a marchio Peugeot e di due fuoristrada Jeep elettrificati destinati sia al mercato cinese sia all’esportazione internazionale.
Per Jeep si tratta di un ritorno produttivo in Cina dopo la fine della precedente joint venture con Gac nel 2022. La nuova strategia punta a sfruttare il know-how tecnologico cinese sull’elettrico e i vantaggi competitivi legati ai costi industriali locali.
Il rafforzamento dei rapporti con Dongfeng arriva inoltre in una fase di profonda trasformazione per Stellantis, impegnata a recuperare quote di mercato in Europa e negli Stati Uniti dopo un rallentamento delle vendite registrato nel 2025. Negli ultimi mesi il gruppo ha intensificato le partnership con aziende cinesi, come dimostra anche l’alleanza con Leapmotor per la produzione e distribuzione di auto elettriche in Europa.
Secondo il Financial Times, la nuova cooperazione consentirà a Stellantis di utilizzare piattaforme e tecnologie sviluppate in Cina per accelerare lo sviluppo di modelli elettrici a basso costo, sempre più richiesti dal mercato globale.
L’accordo evidenzia anche il crescente peso dell’industria automobilistica cinese negli equilibri globali del settore. Sempre più case occidentali stanno infatti scegliendo partnership industriali con gruppi cinesi per restare competitive nella corsa all’elettrico e all’innovazione tecnologica.
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