Il produttore cinese di automobili Byd ha individuato nella Spagna la principale candidata per ospitare la sua terza fabbrica di produzione in Europa, secondo quanto riferito a Reuters da due fonti vicine all’azienda. La decisione finale, che dovrà essere approvata dai regolatori cinesi, è attesa entro la fine dell’anno.
Il nuovo impianto si aggiungerebbe a quelli già pianificati in Ungheria e Turchia, rafforzando la strategia di espansione europea del più grande produttore mondiale di veicoli elettrici, che mira ad aumentare la propria presenza contro rivali come Tesla.
Allo stesso tempo, il progetto rappresenterebbe un passo chiave per la Spagna, impegnata a consolidare la sua posizione come hub di produzione di auto elettriche. Una delle fonti ha spiegato a Reuters che la Spagna è la favorita grazie ai costi di produzione relativamente bassi e alla rete energetica pulita. Pur cercando da mesi la sede per il nuovo impianto finora non era emerso che il Paese iberico fosse in testa alla lista delle opzioni.
Il direttore generale di Byd per Spagna e Portogallo, Alberto De Aza, aveva già dichiarato il mese scorso che “la Spagna sarebbe un luogo ideale per ampliare la produzione europea di Byd, grazie alla sua infrastruttura industriale e all’elettricità a basso costo”.
Ciononostante, l’azienda non ha ancora preso una decisione definitiva e continua a valutare altre alternative. Anche la Germania, così come l’Italia, era stata presa in considerazione, ma gli alti costi del lavoro e dell’energia hanno ridotto le sue possibilità.
I numeri di Byd in Europa
Le vendite europee di Byd sono aumentate del 280% nei primi otto mesi del 2025 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, spinte dal successo dei suoi modelli ibridi plug-in e completamente elettrici. L’azienda ha inoltre riorganizzato le sue operazioni nel continente, assumendo nuovi dirigenti e ampliando la rete di concessionari.
La Spagna, secondo produttore di automobili in Europa, ha attirato investimenti di grandi gruppi – tra cui Volkswagen, Chery e Catl – grazie a un piano da 5 miliardi di euro finanziato con fondi europei. Byd, da parte sua, punta a produrre in Europa tutti i veicoli elettrici destinati al mercato del continente entro tre anni, evitando così i dazi imposti dall’Unione Europea.
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