Simest apre a New York: focus sulle imprese italiane negli Usa

Il nuovo ufficio seguirà sul territorio ingresso, consolidamento e investimenti delle aziende italiane, con una misura dedicata da 500 milioni

Simest apre a New York: focus sulle imprese italiane negli UsaIl presidente di Simest, Vittorio de Pedys

Simest rafforza la presenza negli Stati Uniti con l’apertura di un nuovo ufficio a New York, inaugurato alla presenza del vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani. La società del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) punta a offrire assistenza diretta alle imprese italiane nelle diverse fasi di ingresso, consolidamento e investimento sul mercato statunitense.

Negli ultimi mesi Simest ha intensificato l’operatività negli Usa con una misura dedicata da 500 milioni di euro, che ha raccolto circa 400 domande di finanziamento per un valore complessivo di 260 milioni. A queste si aggiungono, negli ultimi anni, oltre 500 finanziamenti agevolati ordinari per 214 milioni.

Export credit e investimenti negli Usa

Sul fronte dell’export credit, la società conta 84 operazioni per circa 560 milioni di euro, mentre il portafoglio partecipativo relativo alle imprese italiane e alle loro joint venture negli Stati Uniti ha raggiunto circa 1 miliardo di euro. “L’inaugurazione dell’ufficio di New York rafforza il ruolo di Simest a fianco delle imprese italiane in uno dei mercati più importanti per il nostro sistema produttivo”, ha dichiarato il presidente Vittorio de Pedys, sottolineando la necessità di presenza, capacità di lettura del mercato e visione di lungo periodo.

L’amministratore delegato Regina Corradini D’Arienzo ha evidenziato che la nuova sede permetterà di sostenere direttamente le imprese che scelgono di “investire, esportare e crescere” negli Stati Uniti, mettendo a disposizione “un’offerta che unisce finanza, competenze e assistenza sul territorio”, con particolare attenzione alle Pmi e alle filiere. L’apertura di New York si inserisce nel piano di presidio dei mercati indicati come prioritari per il Made in Italy e si aggiunge alle sedi operative aperte dal 2023 a Belgrado, Il Cairo, Ho Chi Minh City, San Paolo, Rabat, Dakar e Riyad. La rete viene sviluppata in collaborazione con la Farnesina e con gli altri soggetti del Sistema Italia.

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