Il 24 febbraio 2026 sono entrati in vigore i nuovi dazi Usa del 10% sulle importazioni, annunciati dal presidente Donald Trump come parte di una strategia commerciale più ampia per affrontare “problemi fondamentali nei pagamenti internazionali”. Queste tariffe si aggiungono ai dazi già esistenti sotto la clausola di “nazione più favorita” (Nmf), ma introducono novità che interessano direttamente l’export italiano ed europeo verso gli Stati Uniti. In particolare, ci sono prodotti e settori che sono esenti da queste direttive.
I prodotti che non sono colpiti dai Dazi Usa
Secondo la Commissione europea, diverse categorie di prodotti dell’Unione restano esenti dai nuovi dazi Usa del 10%. In particolare aeromobili e componenti aeronautici, prodotti farmaceutici ed energetici non subiranno aumenti tariffari legati a questa misura aggiuntiva, poiché già coperti dagli impegni contrattuali tra Unione europea e Stati Uniti.
La stessa Commissione ha precisato che settori già colpiti da tariffe per motivi di sicurezza nazionale – come acciaio, automobili, camion e legname – non dovranno affrontare una doppia tassazione. Il nuovo 10% non si sommerà alle percentuali già applicate in virtù della Sezione 232 americana.
I rapporti fra Ue e Usa
L’accordo commerciale tra Unione Europea e Stati Uniti, raggiunto nell’estate precedente con la cosiddetta “dichiarazione congiunta”, prevedeva tetti tariffari complessivi e lo smantellamento di molti dazi europei sui prodotti statunitensi. Tuttavia, la recente evoluzione normativa e legale del quadro tariffario ha messo parte dell’intesa in discussione, richiedendo ulteriori chiarimenti sulla sua attuazione operativa.
Bruxelles ha ribadito la richiesta di chiarezza da parte di Washington per assicurare che i dazi Usa complessivi non superino il tetto del 15% concordato e che i prodotti esenti siano garantiti, soprattutto per quanto riguarda le esportazioni più rilevanti per l’economia italiana.
Il nostro Paese, secondo alcuni analisti internazionali, è tra gli Stati europei più esposti agli effetti dei dazi statunitensi, dato il peso delle esportazioni italiane verso gli Usa. Tuttavia, l’esenzione di settori chiave come aeronautica e pharma può attenuare l’impatto diretto su una parte significativa dell’export ad alto valore aggiunto.
Nel breve periodo, imprese e istituzioni europee attendono ulteriori dettagli operativi su come verranno applicati i nuovi dazi e sulle condizioni di esenzione, mentre prosegue il dialogo tra Bruxelles e Washington per garantire stabilità e prevedibilità nei rapporti commerciali transatlantici.
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