San Siro passa a Inter e Milan: firmato l’atto di vendita

Approvata la vendita dello stadio Meazza alle due società. Ora parte il progetto per il nuovo stadio e la rigenerazione dell’area.

San Siro passa a Inter e Milan: firmato l’atto di vendita© Matteo Tommaso Mombelli

Ora è ufficiale: Ac Milan e Fc Internazionale sono i nuovi proprietari dello stadio San Siro e delle aree circostanti. I due club hanno comunicato di aver completato la procedura con la firma dell’atto di vendita con il Comune di Milano, formalizzando l’acquisto della cosiddetta Grande Funzione Urbana San Siro.

Si chiude così una vicenda lunga sei anni, tra trattative, tensioni politiche e passaggi decisivi in Consiglio comunale, culminati pochi giorni fa con il via libera alla delibera di cessione. Ora si apre una fase completamente nuova: Milan e Inter possono finalmente dare il via al loro progetto condiviso per la costruzione di un nuovo stadio moderno e multifunzionale, nel cuore dello storico quartiere milanese.

Il piano prevede non solo l’edificazione del nuovo impianto – affidato agli studi di architettura Foster + Partners e Manica – ma anche un intervento ampio di rigenerazione urbana. L’obiettivo dichiarato è quello di trasformare l’intera area in un polo sportivo e culturale d’eccellenza, capace di riflettere lo spirito di Milano e la vocazione del quartiere San Siro. Il nuovo stadio sarà progettato secondo i più alti standard internazionali in termini di innovazione, sostenibilità e accessibilità.

A gestire l’operazione è la società Stadio San Siro Spa, creata appositamente dai due club. Il finanziamento dell’intervento è sostenuto da un pool bancario internazionale: Goldman Sachs e J.P. Morgan agiscono come coordinatori principali, affiancati da Banco Bpm e Bper Banca, partner finanziari storici delle due società.

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L’atto firmato oggi segna un traguardo simbolico, ma anche operativo: da questo momento in poi i due club potranno accelerare tutte le fasi successive, a partire dalla presentazione formale del progetto e dalle pratiche edilizie. Il cronoprogramma prevede l’avvio dei lavori nel 2027 e l’inaugurazione del nuovo stadio entro il 2031, in tempo per gli Europei di calcio del 2032, che l’Italia ospiterà insieme alla Turchia.

La firma dell’atto arriva a pochi giorni dalla scadenza del 10 novembre, oltre la quale sarebbe scattato il vincolo di interesse culturale sul secondo anello del Meazza. Un rischio evitato in extremis grazie alla chiusura dell’accordo, che consente ora a Milan e Inter di pianificare concretamente il futuro senza più ostacoli formali.

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