Nestlé si avvicina al riassetto della divisione acque in Europa. Il Gruppo svizzero è in trattativa con Platinum Equity per vendere circa il 50% del business, in un’operazione che valuterebbe l’attività quasi 5 miliardi di euro.
Nel perimetro rientrano marchi simbolo come San Pellegrino e Perrier. L’accordo, secondo quanto riportato dal Financial Times, dovrebbe essere strutturato come una joint venture e potrebbe arrivare a valle di un percorso iniziato nel 2024, quando Nestlé aveva indicato l’intenzione di separare quei marchi dal resto del gruppo.
La divisione acque è stata poi separata nel 2025 e, all’inizio di quest’anno, il Gruppo ha confermato l’avvio del processo. Nella fase precedente erano stati coinvolti anche altri potenziali investitori, tra cui Kkr, Clayton Dubilier & Rice e Pai Partners, poi usciti dalla partita.
Platinum Equity, guidata dal fondatore Tom Gores, gestisce circa 48 miliardi di dollari di asset e ha già investimenti nei beni di consumo, tra cui il produttore europeo di biscotti Biscuit International e il Gruppo lattiero-caseario Horizon Organic.
Per Nestlé una cessione non semplice
La trattativa arriva in una fase di revisione strategica per Nestlé, che punta a semplificare la propria struttura e concentrarsi su un numero più ristretto di categorie. Il Gruppo sta anche cercando un acquirente per le attività più tradizionali nel settore vitamine.
La cessione delle acque europee non è però un passaggio lineare. Il Financial Times richiama le controversie legali che hanno coinvolto il business in Francia, comprese le ispezioni delle autorità in due siti di imbottigliamento e il caso sui trattamenti non consentiti dell’acqua minerale. Nel 2025, il comparto acque ha rappresentato circa il 3,5% delle vendite complessive di Nestlé.
© Riproduzione riservata






