Salone Nautico 2026, export e superyacht trainano il settore

A Genova, dal 1° al 6 ottobre, oltre mille imbarcazioni e 215 novità. Nel 2025 la nautica italiana ha raggiunto 8,72 miliardi di fatturato, in crescita dell’1,4%

Salone Nautico 2026, export e superyacht trainano il settore© Shutterstock

Il Salone Nautico di Genova 2026, giunto alla 66ª edizione, apre i battenti da oggi fino al 6 ottobre con oltre mille imbarcazioni, 215 novità e aziende provenienti da 45 Paesi. La manifestazione rappresenta una vetrina internazionale per un comparto che nel 2025 ha raggiunto un nuovo record di fatturato.

Per il comparto rappresenta soprattutto una piattaforma commerciale, internazionale e di networking, non soltanto una vetrina espositiva. Secondo Confindustria Nautica, organizzatrice della manifestazione, l’evento è concepito come uno strumento a sostegno dell’intera filiera: cantieristica, componentistica, accessoristica, servizi, portualità e tecnologie.

Nautica italiana a 8,72 miliardi

Secondo i dati di Confindustria Nautica, nel 2025 l’industria italiana della nautica da diporto ha realizzato 8,72 miliardi di euro di fatturato, con una crescita dell’1,4% rispetto al 2024. Gli addetti diretti sono saliti a 32.420, il 3% in più in un anno, mentre – considerando l’intera filiera – l’occupazione arriva a circa 170 mila persone. Il contributo del settore al Pil italiano è stimato in 7,51 miliardi di euro.

La crescita, tuttavia, non riguarda allo stesso modo tutti i segmenti. A sostenere maggiormente il comparto sono soprattutto la cantieristica di fascia alta e il mercato internazionale, mentre la piccola nautica ha registrato maggiori difficoltà. Nel 2025, infatti, le barche a vela hanno segnato un calo del 7,5%.

Export da record e 568 superyacht in costruzione

L’export rappresenta uno dei principali punti di forza della nautica italiana. Nel 2025 le esportazioni della cantieristica hanno raggiunto circa 4,4 miliardi di euro, nuovo massimo storico, con una propensione all’export vicina al 90% della produzione nazionale.

Particolarmente rilevante è il segmento dei superyacht. I cantieri italiani hanno in costruzione 568 unità, pari al 52% degli ordini mondiali secondo i dati del Global Order Book 2026. Il risultato conferma il peso del made in Italy nella fascia alta del mercato internazionale. Il Salone Nautico di Genova riflette questa evoluzione: il layout in acqua cresce del 4%, mentre aumentano anche le dimensioni delle imbarcazioni esposte e del 28% il numero dei multiscafi presenti. Nel complesso, i numeri fotografano una filiera in crescita, ma caratterizzata da andamenti differenti tra grandi yacht, cantieristica e segmenti della piccola nautica.

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