Saldi estivi 2026, partenza positiva: vendite in crescita del 3%

Saldi estivi 2025: quando iniziano regione per regione© Shutterstock

Parte con segnali incoraggianti la stagione dei saldi estivi 2026. Secondo le prime rilevazioni di Federazione Moda Italia-Confcommercio, il primo giorno di sconti ha registrato un incremento medio del 3% delle vendite rispetto all’avvio dei saldi dello scorso anno, confermando una ripresa della fiducia dei consumatori e una maggiore affluenza nei negozi.

A evidenziarlo è il presidente di Federazione Moda Italia, Giulio Felloni, che parla di un “quadro incoraggiante per il commercio di moda”. I clienti sono tornati nei punti vendita attratti dalla possibilità di acquistare prodotti di qualità a prezzi convenienti, in una stagione caratterizzata da una politica degli sconti più equilibrata rispetto al passato. Le riduzioni di prezzo, infatti, risultano meno aggressive ma più sostenibili per gli esercenti, consentendo alle imprese di preservare la marginalità in un contesto in cui i costi operativi continuano a incidere sulla competitività.

A sostenere l’avvio positivo della stagione ha contribuito anche il turismo. Le città d’arte e le principali destinazioni italiane hanno beneficiato dell’arrivo di visitatori italiani e stranieri, che hanno approfittato dei saldi come ulteriore occasione di shopping. Anche le condizioni climatiche, più favorevoli rispetto alle settimane precedenti, hanno incentivato la presenza nei negozi fisici.

Stime favorevoli

Le aspettative per l’intera stagione dei saldi estivi 2026 restano prudentemente ottimistiche. Nei giorni precedenti all’inizio degli sconti, un’indagine realizzata da Ipsos per Confesercenti aveva stimato che circa sette italiani su dieci fossero intenzionati ad acquistare durante le vendite di fine stagione, con una spesa media prevista di circa 209 euro a persona. Abbigliamento, calzature e maglieria si confermano tra le categorie più ricercate dai consumatori.

Resta però aperto il dibattito sul calendario delle vendite promozionali. Molti operatori del settore ritengono che l’avvio dei saldi a inizio luglio sia ormai troppo anticipato rispetto alla conclusione della stagione estiva e chiedono una revisione delle regole per riequilibrare la concorrenza tra negozi tradizionali ed e-commerce.

Se il trend registrato nel primo weekend dovesse consolidarsi nelle prossime settimane, i saldi estivi 2026 potrebbero rappresentare un’importante occasione di rilancio per il commercio al dettaglio, sostenendo consumi, turismo e attività dei negozi di prossimità in una fase ancora complessa per il settore moda.

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