Saipem chiude il 2025 confermando, per il quarto anno consecutivo, il percorso di crescita e di miglioramento della profittabilità, accompagnato da un’ulteriore accelerazione nella generazione di cassa. E guarda anche a nuove opportunità in Venezuela, dove il gruppo è pronto a tornare «nel momento in cui ci saranno gare o ci verrà richiesto di fare dei lavori».
L’amministratore delegato Alessandro Puliti ha spiegato che «in questo momento i nostri clienti stanno valutando la situazione ed effettuando i piani per il Paese. A oggi non abbiamo avuto richieste di partecipazione a gare o studi di ingegneria, ma mi aspetto che possa avvenire nel corso dell’anno».
Saipem: ricavi a 15,5 miliardi nel 2025
Nel dettaglio, i ricavi del 2025 si attestano a 15.497 milioni di euro, in crescita del 6,5% rispetto ai 14.549 milioni del 2024. L’Ebitda adjusted raggiunge 1.716 milioni di euro, con un incremento del 29,1%, pari all’11,1% dei ricavi.
Il risultato netto è positivo per 310 milioni di euro, sostanzialmente in linea con i 306 milioni dell’anno precedente. Il free cash flow, al netto dei canoni di locazione, sale a 792 milioni di euro, in aumento del 56,8% anno su anno.
Nel solo quarto trimestre i ricavi sono stati pari a 4.515 milioni di euro, con un Ebitda adjusted di 515 milioni e nuovi ordini per circa 5,4 miliardi di euro.
Il Consiglio di amministrazione intende proporre un dividendo di 0,17 euro per azione, per un totale di circa 330 milioni di euro, in linea con la dividend policy.
La guidance 2026
Per il 2026 il gruppo prevede ricavi pari a circa 15,5 miliardi di euro e un Ebitda adjusted di circa 1,9 miliardi di euro. Il cash flow operativo è atteso intorno a 1 miliardo di euro, mentre il free cash flow dovrebbe attestarsi a circa 600 milioni di euro, al netto dei canoni di locazione e dell’esborso relativo all’acquisto della drillship Deep Value Driller.
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