Entra nel vivo la possibile cessione di MC2 Saint Barth, marchio nato nel beachwear e cresciuto fino a diventare un player internazionale della moda. Il processo è nelle sue fasi iniziali ma si muove già su binari concreti, con diversi soggetti interessati a esaminare il dossier.
Secondo indiscrezioni riportate da Il Sole 24 Ore, l’advisor Lazard avrebbe inviato in questi giorni il teaser con i dati economici del Gruppo ai potenziali acquirenti. Sul tavolo ci sarebbe la vendita della maggioranza della società, con un possibile reinvestimento da parte dei fondatori.
Chi punta al marchio MC2 Saint Barth
Tra i soggetti che avrebbero ricevuto la documentazione figurano diversi fondi di private equity, tra cui Quadrivio, Style Capital, L Catterton e Permira, oltre alla holding Otb Group dell’imprenditore Renzo Rosso. Non è ancora chiaro chi presenterà un’offerta, ma la scadenza per le proposte non vincolanti sarebbe fissata a fine aprile.
Attualmente, il capitale del gGruppo è controllato per il 60% dai fondatori Massimiliano Ferrari e Raffaele Noris, mentre il restante 40% è nelle mani dell’investitore internazionale Peninsula Capital, entrato nel 2022.
MC2 Saint Barth: ecco com’è nato il marchio di beachwear Made in Italy
I conti del Gruppo MC2 Saint Barth
Fondato nel 2003, MC2 Saint Barth ha costruito il proprio posizionamento ispirandosi allo stile delle vacanze caraibiche, ampliando nel tempo la propria offerta dai costumi da bagno alle collezioni per donna e bambino, fino alle linee invernali introdotte nel 2018, che oggi valgono circa il 25% del fatturato.
Il marchio è presente con boutique monomarca in località simbolo come Portofino, Saint Tropez, Miami e Parigi, consolidando una crescita che negli ultimi anni si è attestata intorno al 20% annuo.
Sul fronte economico, il Gruppo ha superato i 140 milioni di euro di fatturato nel 2025 e punta a oltrepassare i 180 milioni nel 2026, con un Ebitda di circa 40 milioni.
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Renzo Rosso© Photo by Arnold Jerocki/WireImage




