Si chiude un capitolo importante in EssilorLuxottica: Rocco Basilico ha annunciato le sue dimissioni da Chief Wearables Officer e da presidente del marchio Oliver Peoples. Il manager, 35 anni, ha deciso di lasciare il gruppo a partire da gennaio per dedicarsi a un’iniziativa imprenditoriale propria, con tutta probabilità nel settore dell’innovazione e della tecnologia, ambiti da sempre al centro del suo lavoro.
Nato a New York, dal primo matrimonio di Nicoletta Zampillo, vedova di Leonardo Del Vecchio, e del banchiere Paolo Basilico, Rocco è entrato nell’orbita di EssilorLuxottica grazie anche al legame con il fondatore di Luxottica, Leonardo Del Vecchio, che l’aveva voluto accanto nel processo di modernizzazione del gruppo. Proprio Del Vecchio lo aveva “adottato” simbolicamente e inserito nel testamento con lo stesso peso dei suoi sei figli. Negli anni, Rocco Basilico è stato tra gli artefici della svolta tecnologica dell’azienda, in particolare nel settore degli occhiali smart.
Il ruolo chiave di Basilico nell’alleanza con Meta
A partire dalla sua base in California, è stato lui il primo a stabilire contatti con Mark Zuckerberg, aprendo la strada alla partnership con Meta, che di recente ha investito quasi 3 miliardi di euro per acquisire il 3% di EssilorLuxottica. Un’intesa industriale che ha portato allo sviluppo di nuovi prodotti e ha rafforzato la presenza dell’azienda nel campo dei dispositivi indossabili.
Nonostante il clima definito “sereno” da entrambe le parti, la decisione di uscire dal gruppo arriva in un momento di tensioni interne. A oltre tre anni dalla scomparsa del fondatore Del Vecchio, gli otto eredi non hanno ancora trovato un’intesa sulla successione. All’ultima assemblea di Delfin, l’holding lussemburghese che controlla tra le altre EssilorLuxottica, Generali e Unicredit, le divergenze sono emerse con forza.
EssilorLuxottica, come riportato oggi in un articolo del Corriere della Sera, ha comunque riconosciuto pubblicamente i meriti di Basilico, sottolineando come il gruppo lasci “in un momento in cui la nostra posizione di leader di categoria è ben definita e il nostro bacino di talenti, in particolare nei dispositivi indossabili, è molto solido”.
Nel futuro del manager si profila ora un progetto imprenditoriale sviluppato all’estero, mentre all’interno della holding Delfin le dinamiche familiari restano ancora da chiarire. La multinazionale, intanto, è al lavoro per individuare il successore.
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