Dopo quasi un anno di selezione, la famiglia Cerea, proprietaria del marchio Da Vittorio, ha deciso di avviare una trattativa in esclusiva con Remo Ruffini, imprenditore noto per il successo di Moncler, insieme ai figli Pietro e Romeo. L’obiettivo è l’ingresso nel capitale del gruppo di ristorazione stellata con una quota di minoranza, per accompagnare lo sviluppo futuro della società.
Nel 2024, Da Vittorio ha superato i 100 milioni di euro di ricavi, confermandosi tra i principali marchi italiani della ristorazione di alta gamma.
Valutazione tra i 250 e i 300 milioni per il gruppo Da Vittorio
Come riportato sul Corriere della Sera di oggi, il dossier è stato analizzato anche da importanti fondi di private equity, tra cui Advent, Three Hills e il gruppo Den Hospitality, che hanno valutato il 100% del gruppo Da Vittorio tra i 250 e i 300 milioni di euro. Alla fine, la famiglia Cerea – Bruna e i suoi cinque figli – ha scelto di aprire la trattativa con un’altra famiglia italiana che ha già saputo valorizzare importanti marchi del made in Italy.
Remo Ruffini non è nuovo al mondo della ristorazione. Ha già investito nel 40% della Langosteria, a fianco dei fondatori, oltre che in altri progetti come Tre Santi (pizzeria napoletana a Capri), Pas Normal Studios (abbigliamento tecnico per ciclisti), La Bottega (servizi per hotel di lusso) e The Attico (moda).
Il modello di investimento
Se l’operazione andrà a buon fine, la famiglia Cerea resterà in maggioranza e continuerà ad avere la gestione del gruppo. Il modello dell’investimento, già sperimentato da Remo Ruffini in altri ambiti, punta infatti a sostenere la crescita attraverso partecipazioni di minoranza, senza intervenire nella governance.
Da Vittorio è un gruppo strutturato, con una rete di ristoranti partita da Bergamo (oggi a Brusaporto) negli anni Sessanta, poi estesa a Milano, Sankt Moritz e Shanghai. A queste attività si aggiungono il catering e la ristorazione aziendale di alto livello. La chiusura dell’operazione richiederà tempo, analisi dei dati e valutazioni strategiche, ma l’iniziativa appare ben definita da entrambe le famiglie.
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Un'immagine del Da Vittorio Louis Vuitton Caffe di Milano




