Il primo ottobre 2026 si celebra la Giornata internazionale del caffè, ricorrenza che quest’anno assume un significato particolare perché è la prima celebrazione ufficiale riconosciuta dalle Nazioni Unite. L’appuntamento accende i riflettori su una filiera globale che coinvolge milioni di persone e genera un giro d’affari di dimensioni rilevanti.
Nel 2024 il commercio mondiale di caffè ha superato gli 11 milioni di tonnellate, per un valore superiore a 34 miliardi di dollari. La produzione globale ha raggiunto invece 179 milioni di sacchi. Brasile, Vietnam, Uganda, Colombia e Indonesia sono tra i principali Paesi produttori al di fuori dell’Unione europea.
Un settore che coinvolge 25 milioni di agricoltori
Dietro i numeri del mercato ci sono circa 25 milioni di piccoli agricoltori e le loro famiglie, che rappresentano una componente centrale della filiera. La Giornata internazionale del caffè, lanciata nel 2015 dall’International Coffee Organization, punta proprio a valorizzare il lavoro che accompagna il prodotto dalla coltivazione alla tazzina.
Il comparto deve però confrontarsi con una crescente volatilità. Secondo la Fao le oscillazioni dei prezzi internazionali di caffè, cacao e tè sono legate soprattutto agli shock della domanda e dell’offerta, che spiegano oltre il 90% dei movimenti osservati. Cambiamenti climatici e condizioni meteorologiche estreme possono inoltre incidere sulla produzione nelle principali aree coltivate.
In Italia mille torrefazioni e 5,9 miliardi di fatturato
L’Italia mantiene un ruolo importante soprattutto nella trasformazione e nella torrefazione. Nel 2025 sono state prodotte 424.168 tonnellate di caffè tostato e solubile, mentre il comparto conta circa 1.000 torrefazioni e genera un fatturato di 5,9 miliardi di euro.
Anche i consumi confermano il legame degli italiani con il caffè. Nel 2025 sono state consumate complessivamente 287.143 tonnellate, pari a 4,9 chilogrammi pro capite, equivalenti, secondo la stima riportata, a circa 812 tazzine all’anno per persona. Il macinato rappresenta il 64% delle vendite, seguito da cialde, solubile e caffè in grani.
© Riproduzione riservata
© Shutterstock




