Prysmian accelera negli Stati Uniti e firma l’accordo per acquisire Atkore, Gruppo attivo nelle soluzioni elettriche e infrastrutturali. L’operazione prevede un pagamento in contanti di 95 dollari per azione e attribuisce ad Atkore un enterprise value di circa 3,8 miliardi di dollari, pari a 3,3 miliardi di euro.
L’acquisizione punta a rafforzare la presenza di Prysmian in Nord America, ampliando l’offerta con prodotti complementari ai cavi: tubi e condotti per proteggere i collegamenti elettrici, sistemi di gestione dei cavi, strutture di supporto, tubazioni e raccordi.
Con Atkore, Prysmian vuole diventare un fornitore più completo di soluzioni per le infrastrutture elettriche, in un mercato spinto dagli investimenti in elettrificazione, data center legati all’intelligenza artificiale e digitalizzazione. Atkore ha chiuso l’esercizio 2025 con ricavi per 2,85 miliardi di dollari e un Ebitda di 386 milioni. Conta circa 5.400 dipendenti e una trentina di centri produttivi e distributivi, concentrati soprattutto in Nord America.
Il Gruppo combinato avrebbe generato nel 2025 ricavi pro-forma per circa 22,1 miliardi di euro e un Ebitda adjusted di circa 2,7 miliardi. Prysmian stima sinergie annue per circa 150 milioni di dollari entro tre anni dal closing. L’operazione è stata approvata all’unanimità dai Consigli di amministrazione delle due società e dovrebbe chiudersi entro la fine del 2026, dopo il via libera degli azionisti Atkore e delle autorità regolatorie.
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