Prezzo argento, quotazione supera i 60 dollari l’oncia

Prezzo argento, quotazione supera i 60 dollari l'oncia© Shutterstock

Mentre l’oro è in leggero calo, il prezzo dell’argento supera, inaspettatamente, i 60 dollari all’oncia. Ecco perché stanno aumentando gli investitori.

Il 10 dicembre 2025, questo metallo prezioso è arrivato a oltre 61 dollari sul mercato spot londinese e, l’11 dicembre, ha toccato quota 62,88 dollari. L’interesse degli investitori, crescente, è sia la causa che l’effetto del fenomeno.

Etf sull’argento: afflussi da record

Gli strumenti finanziari collegati al prezzo dell’argento stanno vivendo una fase di forte attrazione. Dopo un periodo in cui gli Etf contribuivano ad aumentare l’offerta di metallo a causa dei numerosi riscatti, nell’ultimo mese hanno invertito la rotta, registrando afflussi superiori a quelli diretti verso molti fondi sull’oro fisico.

Il principale Etf sul metallo, l’iShare Silver Trust (SLV) di BlackRock, ha portato a casa circa 1,5 miliardi di dollari in un mese, andando ampiamente oltre gli ingressi dello Spdr Gold Shares (GLD) di State Street, fermo a circa 860 milioni.

Anche il fondo SIVR di Aberdeen ha beneficiato della corsa, ricevendo ulteriori 69 milioni di dollari. Complessivamente, secondo l’analisi di Bloomberg, gli Etf hanno accumulato quasi 590 tonnellate di argento in una sola settimana.

In seguito al nuovo massimo dell’oro del 20 ottobre 2025, che si è attestato a 4.381 dollari l’oncia, l’argento ha accelerato acquistando circa il 17%. Incidono la paura di possibili dazi Usa e il bisogno di riequilibrare un differenziale esagerato: il gold-silver ratio, che ad aprile aveva toccato livelli oltre 105, è ora rientrato sotto quota 70, tornando su valori più in linea con la media storica.

L’argento nel 2026, le previsioni

Gli addetti ai lavori stimano che l’anno prossimo il prezzo dell’argento continuerà a salire, anche se con oscillazioni più marcate. Tuttavia, la natura tradizionalmente più instabile del metallo bianco rispetto all’oro lascia prevedere movimenti bruschi, soprattutto se dovessero verificarsi prese di beneficio sul metallo giallo o mutamenti improvvisi nella politica monetaria di Trump.

Per l’argento si attende una fase completamente nuova, sostenuta da una spinta robusta e da un crescente interesse degli operatori, elementi che indicano un mercato in piena evoluzione. Infatti, si tratta di una risorsa essenziale per numerosi settori high-tech. È indispensabile nella produzione di pannelli fotovoltaici, microchip, telefoni intelligenti, auto elettriche, sistemi di filtrazione dell’acqua, radar e in moltissimi componenti elettronici.

Più del 60% della fornitura mondiale viene richiesta dalle attività industriali, che ne fanno un materiale strategico per l’innovazione tecnologica mondiale. Il settore ha raggiunto 680,5 milioni di once, con un aumento pari al 4%. Rappresenta il quarto massimo storico consecutivo, a conferma di una richiesta che continua a rafforzarsi anno dopo anno, trascinata soprattutto dai settori tecnologici ed energetici.

Inoltre, per il quarto anno di fila il consumo totale supera l’argento recuperato e quello estratto dalle miniere, creando un disavanzo fisico difficile da colmare. La produzione mineraria risente di investimenti insufficienti e di un ciclo di sviluppo poco efficiente. Come se non bastasse, bisogna considerare l’assenza, a differenza dell’oro, di riserve statali in grado di attutire l’effetto di eventuali carenze sul mercato, rendendo l’equilibrio fra domanda e offerta ancora più instabile.

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