Prezzi elettricità, Italia maglia nera in Europa nel 2025: i costi più alti dell’Ue

Bollette, cambiare fornitore in 24 ore: le novità del 2026© Shutterstock

Nel 2025 l’Italia si conferma il Paese dell’Unione Europea con i prezzi dell’elettricità più elevati. Secondo il rapporto della Commissione europea sull’attuazione del piano REPowerEU, il costo medio all’ingrosso dell’energia elettrica nel mercato italiano ha raggiunto i 116 euro per megawattora, ben al di sopra della media europea di 85 euro/MWh. Il dato evidenzia un divario strutturale che continua a penalizzare famiglie e imprese italiane rispetto ai principali partner europei.

Le cause del caro energia

Bruxelles collega l’aumento dei prezzi dell’elettricità soprattutto alla forte dipendenza dal gas naturale per la produzione elettrica. Nonostante la crescita delle fonti rinnovabili, il sistema energetico nazionale continua infatti a basarsi in larga misura sulle centrali a gas, rendendo il prezzo dell’elettricità particolarmente sensibile alle oscillazioni dei mercati internazionali.

Il confronto con gli altri Paesi europei è significativo. In Francia, dove il nucleare copre una parte rilevante del fabbisogno energetico, i prezzi risultano molto più bassi. Anche Spagna e Germania registrano costi inferiori rispetto all’Italia grazie a un mix energetico più diversificato e a una maggiore produzione da fonti rinnovabili. Secondo diverse analisi di mercato, il divario italiano è diventato ormai strutturale e incide direttamente sulla competitività industriale.

Le ripercussioni sugli imprenditori

L’impatto sulle imprese è particolarmente pesante nei settori ad alto consumo energetico, come siderurgia, chimica e manifattura. Costi energetici elevati significano minori margini produttivi e prezzi finali più alti, con il rischio di perdere competitività sui mercati internazionali. Anche le famiglie continuano a fare i conti con bollette elevate, nonostante il rallentamento dell’inflazione energetica rispetto ai picchi registrati durante la crisi del gas del 2022.

Secondo gli osservatori europei, per ridurre il gap sarà necessario accelerare gli investimenti nelle energie rinnovabili, potenziare le infrastrutture di rete e aumentare la capacità di accumulo energetico. Tra le priorità indicate figurano anche la semplificazione autorizzativa per nuovi impianti green e una maggiore integrazione del mercato energetico europeo.

Il tema dell’energia resta dunque centrale per il futuro economico italiano. Il costo dell’elettricità non riguarda soltanto le bollette, ma rappresenta uno dei principali fattori che influenzano crescita, investimenti e competitività del sistema produttivo nazionale.

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