Le banche italiane si aspettano un aumento della domanda dei prestiti da parte delle imprese nel terzo trimestre del 2026, mentre la richiesta di credito delle famiglie dovrebbe rimanere sostanzialmente stabile: è quanto emerge dall’ultima Bank Lending Survey della Bankitalia, realizzata nell’ambito dell’indagine coordinata dalla Banca centrale europea.
Dopo i segnali di ripresa registrati tra aprile e giugno, gli istituti di credito prevedono un ulteriore, seppur lieve, incremento delle richieste di prestiti da parte delle aziende. A sostenere questa dinamica sono soprattutto il fabbisogno di liquidità per gli investimenti produttivi e le esigenze di capitale circolante, in un contesto caratterizzato da un graduale miglioramento delle condizioni economiche e finanziarie.
Credito alle famiglie: la stima
Stando ai dati di Bankitalia, sul fronte delle famiglie, invece, le prospettive sui prestiti appaiono più caute. Gli istituti bancari stimano una domanda di credito invariata rispetto al trimestre precedente, segnale che i consumatori continuano a mantenere un atteggiamento prudente nelle decisioni di spesa e di indebitamento. L’evoluzione dei tassi di interesse e l’incertezza economica restano infatti elementi che influenzano le scelte di chi valuta la sottoscrizione di mutui o prestiti al consumo.
L’indagine evidenzia inoltre un miglioramento delle condizioni di accesso al credito in Italia rispetto ai mesi precedenti. Questo scenario riflette il progressivo allentamento delle tensioni che avevano caratterizzato la fase di politica monetaria restrittiva e una maggiore disponibilità degli istituti bancari a finanziare l’economia reale.
Il quadro a livello Ue
Il quadro italiano si inserisce tuttavia in un contesto europeo più articolato. Secondo la Bank Lending Survey della Bce, le banche dell’area euro continuano a segnalare una maggiore attenzione ai rischi geopolitici e macroeconomici, prevedendo un ulteriore irrigidimento degli standard di concessione del credito nei prossimi mesi, nonostante la domanda di finanziamenti alle imprese resti in crescita.
Per il sistema produttivo italiano, il previsto aumento della domanda di prestiti rappresenta un segnale incoraggiante. La possibilità di accedere più facilmente al credito potrebbe sostenere nuovi investimenti, innovazione e crescita dimensionale delle imprese. Resta però fondamentale che il miglioramento delle condizioni finanziarie si accompagni a un quadro macroeconomico stabile, così da consolidare la ripresa degli investimenti e favorire uno sviluppo duraturo dell’economia.
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