Pirelli investirà circa 1 miliardo di euro negli Stati Uniti per ampliare lo stabilimento di Rome, in Georgia, portandone la capacità produttiva dagli attuali 500 mila pneumatici a circa 6 milioni di pezzi entro il 2033. Il piano, approvato a maggioranza dal Consiglio di amministrazione con il voto contrario dei tre consiglieri Zhang Haitao, Xi Xiaohong e Wang Kun, partirà nel 2027 e dovrebbe creare circa mille nuovi posti di lavoro.
L’investimento punta a rafforzare la presenza di Pirelli nel segmento high value statunitense, indicato come il più grande al mondo con circa il 40% dei volumi globali. Il progetto comprende anche la produzione dei Cyber Tyre, pneumatici dotati di sensori in grado di comunicare dati direttamente all’elettronica dell’auto, e sostiene la strategia “local for local” del Gruppo.
In due fasi l’espansione di Pirelli negli Stati Uniti
L’espansione sarà articolata in due fasi. La prima prevede una produzione robotizzata, con un progressivo aumento della capacità già dal 2028 fino a 3 milioni di pneumatici. La seconda aggiungerà altri 3 milioni di pezzi attraverso una nuova linea di assemblaggio tradizionale completamente automatizzata, destinata ai prodotti premium.
Gli Stati Uniti rappresentano circa il 20% dei ricavi di Pirelli, che nel 2025 ha registrato un fatturato di 6,7 miliardi di euro. Oggi lo stabilimento di Rome copre soltanto il 5% della domanda americana del gruppo, mentre il 55% viene soddisfatto dalla fabbrica messicana di Guanajuato e il restante 40% dagli impianti in Brasile ed Europa.
Cambia anche l’assetto organizzativo
Il Cda ha inoltre approvato con effetto immediato il superamento della direzione generale corporate, con la conseguente risoluzione del rapporto di lavoro con Francesco Tanzi, al quale saranno riconosciute 13 mensilità. Tanzi resterà comunque legato al Gruppo con un contratto biennale di consulenza da 350 mila euro lordi annui, oltre a benefici non monetari quantificati in circa 45 mila euro lordi.
Il Consiglio ha infine incaricato il comitato Controllo, Rischi e Corporate Governance di avviare un confronto con Marco Tronchetti Provera & C. dopo la dichiarazione della società sulla sussistenza del controllo su Pirelli, anche per valutare l’eventuale definizione di un regolamento di Gruppo.
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