Pil verso l’1% nel 2026: Giorgetti vede una crescita superiore alle stime

Pil verso l’1% nel 2026: Giorgetti vede una crescita superiore alle stimeIl ministro dell'Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti© Mef_Gov

L’Italia potrebbe chiudere il 2026 con una crescita del Pil vicina all’1%, superando le previsioni ufficiali del Governo: è questa la prospettiva delineata dal ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, al Forum Teha di Cernobbio. In questa occasione, ha sottolineato come l’andamento dell’economia stia risultando migliore delle attese iniziali.

Il punto di partenza sono le stime contenute nei documenti programmatici, che indicavano una crescita dello 0,6%. Secondo Giorgetti, però, la crescita acquisita è già arrivata allo 0,8% e, se gli indicatori continueranno a confermare l’attuale andamento, il risultato annuale potrebbe avvicinarsi alla soglia dell’1%. Si tratta di un miglioramento significativo, anche se ancora da consolidare nei prossimi mesi.

L’andamento del Pil in Italia nel 2026

A sostenere l’ottimismo del ministro Giorgetti ci sono soprattutto i dati più recenti dell’Istat: nel secondo trimestre del 2026, il Pil è aumentato dello 0,2% rispetto ai tre mesi precedenti e dell’1% su base annua. La variazione acquisita per l’intero 2026 è stata confermata allo 0,8%.

La fotografia dell’istituto di statistica mostra tuttavia un’economia a velocità differenti. Nel secondo trimestre i servizi hanno registrato una crescita dello 0,4%, mentre industria e agricoltura hanno segnato rispettivamente -0,5% e -0,2%. Sul fronte della domanda, consumi e investimenti sono aumentati dello 0,3%, mentre il contributo della domanda estera netta è risultato negativo.

Il possibile avvicinamento all’1% rappresenterebbe quindi un risultato migliore rispetto allo scenario previsto nei documenti governativi, ma non elimina le fragilità dell’economia italiana. La crescita resta moderata e dipende dalla capacità di mantenere sostenuti consumi e investimenti in un contesto internazionale ancora caratterizzato da tensioni geopolitiche e incertezza.

Il nodo stipendi in Italia

Giorgetti ha inoltre richiamato il tema dei salari, sostenendo che gli aumenti retributivi non debbano essere considerati esclusivamente un costo, ma anche un investimento per rilanciare il ciclo economico. Il Governo, ha spiegato, può intervenire attraverso incentivi fiscali e contributivi, ma anche le imprese devono fare la propria parte.

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