Peck, simbolo della gastronomia milanese di lusso, ha chiuso il 2024 con una perdita superiore ai 2,1 milioni di euro, in calo rispetto ai 3,2 milioni dell’anno precedente, ma ancora lontana dalla sostenibilità.
I ricavi si sono mantenuti stabili a quota 16,9 milioni, segno che il marchio continua ad attrarre una clientela solida, ma i costi restano troppo elevati per riportare i conti in equilibrio. Come riportato in un articolo di Andrea Giacobino su Affaritaliani.it, influire sul bilancio, oltre alla chiusura del punto vendita di CityLife, è stata la fine degli sconti sugli affitti concessi durante l’emergenza Covid, che negli anni passati avevano parzialmente alleggerito la struttura dei costi.
Il negozio principale Peck di via Spadari, invece, ha registrato un miglioramento delle vendite, consolidando il suo ruolo di punto di forza del brand. Alla guida della società c’è Leone Marzotto, presidente e amministratore delegato, che detiene oltre il 61% delle quote. Completano la compagine i fratelli Ita, Marina e Umberto Marzotto, tutti soci di minoranza.
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Leone Marzotto, presidente e amministratore delegato di Peck




