Patuelli (Abi): “I prestiti tornano a crescere” grazie al Mezzogiorno

Patuelli (Abi): “I prestiti tornano a crescere” grazie al MezzogiornoAntonio Patuelli, presidente dell'Abi© Photo by Roberto Serra - Iguana Press/Getty Images

Il credito bancario in Italia mostra segnali di rafforzamento: all’Assemblea annuale dell’Associazione Bancaria Italiana (Abi), il presidente Antonio Patuelli ha evidenziato che i prestiti a famiglie e imprese sono in crescita da diversi mesi, con una dinamica che prende avvio dal Mezzogiorno. Un dato che, secondo il numero uno dell’Abi, testimonia la disponibilità del sistema a sostenere l’economia reale, pur in un contesto internazionale ancora caratterizzato da forti elementi di incertezza.

Patuelli ha spiegato che oggi “vi è più offerta che domanda di prestiti”. Le banche, dunque, dispongono della liquidità necessaria per finanziare investimenti e consumi, ma famiglie e imprese continuano a mantenere un atteggiamento prudente. A frenare la domanda di credito sono soprattutto le tensioni geopolitiche, le crisi internazionali e l’incertezza sulle prospettive economiche, fattori che inducono molte aziende a rinviare nuovi progetti di investimento.

I punti toccati da Patuelli

Nel suo intervento, il presidente dell’Abi Patuelli non ha parlato solo di credito e prestiti. Ha richiamato anche la necessità di creare condizioni favorevoli agli investimenti privati. Tra le priorità indicate figurano una maggiore valorizzazione del risparmio di lungo periodo, l’alleggerimento della pressione fiscale sugli investimenti di durata e il completamento dell’Unione bancaria europea e dell’Unione dei mercati dei capitali, considerate strumenti essenziali per rafforzare la competitività del sistema economico europeo e migliorare la capacità di finanziamento delle imprese.

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Patuelli ha inoltre ribadito il valore della “biodiversità bancaria“, sostenendo che la presenza di istituti di diverse dimensioni e modelli di business rappresenta un elemento di concorrenza e di stabilità. Secondo il presidente dell’Abi, il sistema bancario italiano continua a svolgere un ruolo che va oltre la semplice attività creditizia, intervenendo con responsabilità anche nel sostegno ai territori, alle imprese e alle famiglie nelle fasi di maggiore difficoltà economica.

Il messaggio lanciato dall’Assemblea Abi è quindi improntato a un cauto ottimismo. La ripresa dei prestiti rappresenta un indicatore incoraggiante, ma per trasformarla in una crescita economica più robusta serviranno un quadro geopolitico più stabile, politiche capaci di incentivare gli investimenti produttivi e un contesto europeo sempre più integrato sotto il profilo finanziario. In questo scenario, il Mezzogiorno potrebbe confermarsi il laboratorio da cui osservare i primi segnali di una ripartenza più ampia dell’economia italiana.

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