Il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, richiama banche e mercati alla prudenza. All’assemblea dell’Abi, il numero uno di Palazzo Koch ha indicato un quadro ancora fragile, segnato da tensioni geopolitiche, rincari energetici e inflazione sopra l’obiettivo della Banca Centraele Europea (Bce).
Il nodo principale resta la dinamica dei prezzi. Nell’area euro l’inflazione oscilla intorno al 3% e potrebbe restare sopra questa soglia fino all’inizio del 2027. La Bce dovrà quindi valutare le prossime decisioni guardando all’andamento di energia, salari, prezzi e congiuntura economica. Il rialzo dei tassi di 25 punti base deciso a giugno è stato definito una prima risposta alla prevalenza di rischi al rialzo per l’inflazione. Se le pressioni sui prezzi dovessero persistere, un nuovo intervento restrittivo resterebbe tra le opzioni sul tavolo.
Panetta ha avvertito anche sui mercati finanziari, dove la resilienza delle quotazioni non va confusa con l’assenza di rischi. Le valutazioni elevate, i rialzi concentrati in pochi segmenti e l’incertezza geopolitica possono esporre i listini a correzioni anche brusche.
Tra le forze che muovono l’economia globale ci sono da un lato lo shock legato al conflitto in Medio Oriente e ai prezzi dell’energia, dall’altro la spinta dell’intelligenza artificiale, che sostiene investimenti, corsi azionari e ricchezza finanziaria. Ma i benefici dell’IA restano incerti nei tempi e nella distribuzione.
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Banche solide, ma credito all’economia reale
Sul sistema bancario italiano, il giudizio resta positivo. Le banche sono solide, redditizie e ben patrimonializzate, con crediti deteriorati in forte calo rispetto a dieci anni fa. Il credito alle imprese mostra segnali di ripresa, ma il protrarsi delle tensioni potrebbe rendere più selettivi i criteri di offerta.
Le aggregazioni bancarie possono rafforzare gli intermediari, favorire investimenti in tecnologia e migliorare i servizi. Per Panetta, però, questi benefici non sono automatici: il consolidamento va giudicato sulla capacità di preservare concorrenza, pluralismo e vicinanza alle esigenze dell’economia reale.
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Il governatore della Banca d'Italia, Fabio Panetta© Photo by Simona Granati - Corbis/Corbis via Getty Images




