Con oltre 3,3 milioni di auto vendute nel 2024, Geely è uno dei maggiori protagonisti globali dell’automotive. Il gruppo cinese, che controlla marchi come Volvo, Polestar, Lotus, Lynk & Co e il 50% di Smart, ha celebrato il suo ingresso ufficiale sul mercato italiano. Ma non si tratta solo della vendita di nuovi modelli – al momento la crossover elettrica EX5 e la plug-in hybrid Starray EM-i – bensì di una visione più ampia: trasformare la mobilità in Italia attraverso un dialogo tra industria, istituzioni e università.
A raccontare questa strategia è stato in particolare Marco Santucci, Managing Director di Geely Italia e Jameel Motors Italia, che ha svelato obiettivi e ambizioni nel corso del Geely Auto Talks, l’evento istituzionale organizzato a Palazzo Giureconsulti di Milano per celebrare l’arrivo del brand nel nostro Paese.
Quello tenutosi nella serata di lunedì 24 novembre è stato un vero e proprio incontro tra mondi industriali e culturali. In un momento cruciale per l’automotive, l’evento ha sottolineato l’urgenza di integrare tecnologie avanzate, competenze e normative in una visione sistemica, capace di accompagnare il cambiamento in atto. In questo contesto, Geely si propone non solo come produttore di veicoli, ma come attore attivo nello sviluppo della mobilità del futuro.
Il messaggio è chiaro: per trasformare davvero il settore, la tecnologia da sola non basta. Serve una collaborazione concreta con enti pubblici e mondo accademico, in grado di armonizzare innovazione e infrastrutture.
Lo si è evidenziato attraverso i dati presentati dall’Osservatorio Connected Vehicle & Mobility del Politecnico di Milano: negli ultimi 14 anni, i sistemi Adas hanno ridotto gli incidenti del 12%, generando un risparmio sociale di 1,9 miliardi di euro. Una prova concreta che la tecnologia può salvare vite e incidere sulla qualità della mobilità, a patto che le istituzioni ne sostengano l’adozione. “Oggi ci sono ancora otto morti al giorno sulle strade italiane, e la guida autonoma potrebbe salvarne una parte”, ha dichiarato Santucci. “Ma la differenza si farà solo se le istituzioni apriranno realmente alle innovazioni”.
Un Rinascimento della mobilità
Il cuore del messaggio portato avanti dall’azienda è racchiuso in un paragone importante, trait-d’union di tutta la serata: un Rinascimento tecnologico della mobilità, in cui design e tecnologia si fondono, così come accadeva tra arte e scienza nell’Italia del XV secolo. L’ispirazione non è casuale, soprattutto considerando che uno dei cinque centri stile Geely si trova proprio a Milano.
“Portiamo in Italia un prodotto accessibile, ma di altissimo livello”, ha dichiarato Santucci, sottolineando che design, spazio, comfort e tecnologie all’avanguardia sono i tratti distintivi delle vetture Geely, pensate per offrire un’esperienza di guida di alta gamma, a un prezzo competitivo.
Una strategia a lungo termine per l’Italia
L’ambizione non si limita alle vendite. Oltre alla costituzione di Geely Italia, la casa automobilistica cinese punta alla creazione di una rete di 100 punti vendita e assistenza entro il 2026, supportata da Jameel Motors Italia, realtà guidata da Santucci stesso, manager con un’esperienza consolidata nel settore automotive internazionale. “Stiamo innanzitutto creando un’azienda, Geely Italia, e in seconda battuta una rete di professionisti che faranno vendita e assistenza attraverso la quale assisteremo i nostri clienti”, ha spiegato Santucci.
Ma c’è di più. L’Italia, ha evidenziato il manager a chiusura dei Geely Auto Talks, deve diventare un hub strategico, non solo per il design, ma anche per ricerca e sviluppo, sperimentazione e formazione. “Facciamo in modo che l’Italia sia una porta di accesso per nuovi investitori, non solo la Cina”, ha sottolineato.
L’obiettivo è attirare investimenti, creare occupazione e generare valore attraverso un’integrazione virtuosa tra mondo produttivo e territorio. Per questo, oltre alla rete di concessionarie, Geely punta a radicarsi concretamente sul territorio, attivando partnership con università e istituzioni, che diventeranno parte integrante del suo ecosistema.
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Un momento dei Geely Auto Talks a Palazzo Giureconsulti di Milano




