La corsa al riarmo europeo e le ultime alleanze tra giganti dell’aerospazio, come quella tra Leonardo, Thales Alenia e Airbus, fanno da sfondo a un’operazione strategica tutta italiana. Officina Stellare e Global Aerospace Technologies Group (Gatg), controllata da Investindustrial, hanno annunciato la nascita del primo polo industriale della Difesa quotato in Italia, un progetto ambizioso che punta a unire tecnologie avanzate e capitali per competere ai vertici del settore.
L’integrazione avverrà attraverso un’operazione di reverse take-over, con l’incorporazione di Gatg in Officina Stellare, attiva sul listino Euronext Growth Milan. L’obiettivo dichiarato è la creazione di una realtà industriale specializzata nei settori aerospaziale e della difesa, capace di attirare investitori istituzionali grazie a competenze complementari e prospettive di crescita.
Investindustrial al comando con il 57,5%
A guidare il nuovo gruppo sarà Investindustrial Growth III SCSp, che attraverso la controllata Global Aerospace Technologies Investments Sarl deterrà il 57,5% del capitale sociale di Officina Stellare.
La società effettuerà un aumento di capitale da 63 milioni di euro per rafforzare la struttura finanziaria e sostenere i piani di sviluppo post-fusione. Gli azionisti storici, tra cui Virgilio Holding, Mirak Enterprise, Astro Alliance, Stone e Gino Bucciol, manterranno il 25,4%, mentre il flottante si attesterà al 17,1%.
Tra i soci figura anche Stone Srl, il family office della famiglia Spezzapria, ex proprietaria di Forgital, oggi guidato da Carlo Spezzapria, attuale amministratore delegato di Officina Stellare.
Un campione nazionale della sicurezza e dello spazio
I numeri danno l’idea della portata dell’operazione: il nuovo gruppo potrà contare su un valore della produzione pro-forma di 76 milioni nel 2024 e 37 milioni nel primo semestre del 2025, con un portafoglio ordini complessivo da 148 milioni di euro al 30 giugno 2025.
Il closing dell’operazione è previsto entro il 30 giugno 2026, subordinatamente alle approvazioni assembleari, all’autorizzazione del Golden Power e alla sottoscrizione degli aumenti di capitale deliberati. Sarà inoltre applicato un meccanismo di whitewash, che esclude l’obbligo di lanciare un’Opa totalitaria.
Il nuovo polo integrerà le ottiche e i sistemi di puntamento satellitare di Officina Stellare con le competenze di Gatg in elettronica avanzata, cybersecurity e gestione dei dati satellitari. Unendo queste tecnologie, il gruppo sarà attivo in settori strategici come osservazione della Terra, comunicazioni ottiche, intelligence, infrastrutture spaziali e sicurezza digitale.
Sul piano della governance, la nuova entità garantirà continuità: Giovanni Dal Lago, co-fondatore e presidente di Officina Stellare, sarà presidente esecutivo, mentre Alessandro Franzoni, attuale Ceo di Gatg, assumerà il ruolo di amministratore delegato del gruppo integrato.
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La sede di Officina Stellare a Sarcedo (Vicenza)




