Milano rientra tra le città più vivibili e con la migliore qualità della vita al mondo. Lo certifica la Quality of Life Survey 2026 della rivista britannica Monocle, che colloca il capoluogo lombardo al 12° posto nella classifica delle venti metropoli più vivibili del pianeta. Dopo l’uscita dalla graduatoria nel 2025, il capoluogo lombardo recupera ben sette posizioni in due anni, ottenendo il miglior risultato della sua storia nel ranking internazionale.
A guidare la classifica è Tokyo, seguita da Copenaghen, Lisbona, Vienna e Sydney. Milano riesce invece a superare città di riferimento come Barcellona e Amsterdam, confermando il proprio ruolo tra i principali hub europei dell’innovazione, del business e della cultura.
Il ruolo di Milano-Cortina 2026
Secondo Monocle, il 2026 è stato un anno “favoloso” per la metropoli lombarda, soprattutto grazie all’effetto delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, che hanno garantito una straordinaria visibilità internazionale. Le immagini del Duomo e dei principali simboli cittadini hanno raggiunto milioni di spettatori nel mondo, rafforzando l’attrattività della città sia dal punto di vista turistico che economico.
La classifica, pubblicata ogni anno dal 2007, non si limita ad analizzare indicatori tradizionali come sicurezza, trasporti, sanità ed efficienza amministrativa. Monocle valuta anche aspetti più legati alla vita quotidiana, tra cui la qualità dell’architettura, la presenza di spazi verdi, l’offerta culturale, la ristorazione, il commercio di prossimità e il senso di comunità. Per l’edizione 2026 particolare attenzione è stata riservata anche alla capacità delle città di reinventarsi e di sostenere una crescita equilibrata.
I punti di forza del capoluogo lombardo
Milano viene premiata, rientrando fra le città più vivibili secondo Monocle, per il suo dinamismo economico, la vivace scena gastronomica, l’efficienza dei trasporti pubblici e la capacità di attrarre imprese, studenti, investitori e professionisti internazionali. Il sindaco Beppe Sala ha accolto con soddisfazione il risultato, sottolineando come il riconoscimento rappresenti una risposta alle narrazioni più pessimistiche sulla città.
Il report evidenzia però anche alcune criticità. Restano da migliorare la continuità della rete ciclabile, il contrasto al degrado urbano legato ai graffiti e, soprattutto, la qualità dell’aria, tema che continua a rappresentare una delle principali sfide per Milano e per l’intera Pianura Padana. Nonostante questi aspetti, il ritorno nella top 20 conferma il percorso di trasformazione della città e la sua crescente competitività a livello internazionale.
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