Milano, il mercato del lusso corre: case da oltre 2 milioni vendute in tempi record

Milano, il mercato del lusso corre: case da oltre 2 milioni vendute in tempi record© Shutterstock

A Milano il mercato delle case di lusso continua a sorprendere. Secondo la quinta edizione dell’Osservatorio del mercato residenziale di lusso in Italia – realizzato da Immobiliare.it Insights – gli appartamenti di fascia alta si vendono in tempi sempre più brevi, spesso nel giro di pochi giorni, nonostante prezzi che superano abbondantemente i 2 milioni di euro.

Le aree più richieste sono San Siro, Porta Nuova, Arco della Pace e il centro storico, quartieri che attirano investitori italiani e stranieri grazie alla combinazione di prestigio, servizi e prospettive di rivalutazione. In alcuni casi si raggiungono valori superiori ai 25 mila euro al metro quadrato, con punte vicine ai 40 mila euro nelle zone più esclusive.

Perché le case di Milano sono così ambite

Uno dei fenomeni più evidenti riguarda la rapidità delle compravendite. Se fino a pochi anni fa immobili di questo livello potevano restare sul mercato per molti mesi, oggi gli attici e le residenze di pregio trovano acquirenti in meno di tre mesi. Alcune operazioni si chiudono addirittura in meno di una settimana. Il trend del mercato delle case di lusso a Milano è sostenuto soprattutto da acquisti per investimento più che per utilizzo diretto. Molte abitazioni vengono comprate, ristrutturate e rivendute nel giro di poco tempo con importanti plusvalenze.

Secondo gli analisti immobiliari, il capoluogo lombardo rappresenta ormai una piazza internazionale comparabile a città come Parigi o Madrid. La crescita di Porta Nuova, CityLife e delle aree interessate dai progetti legati alle Olimpiadi invernali 2026 ha contribuito ad aumentare ulteriormente l’attrattività del capoluogo lombardo.

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L’impatto sociale che fa discutere

Parallelamente cresce però il dibattito sull’impatto sociale del lusso immobiliare. Alessandro Maggioni del Consorzio Cooperative Lavoratori sottolinea come il valore di queste proprietà derivi anche dalla qualità urbana e dai servizi offerti dalla città, suggerendo strumenti fiscali capaci di redistribuire parte della ricchezza generata dal mercato immobiliare.

Anche il Politecnico di Milano evidenzia il rischio di una “Milano-vetrina”, caratterizzata da investimenti milionari ma sempre meno accessibile ai residenti e ai lavoratori con redditi medi. Intanto, però, il mercato continua a correre e il lusso resta uno dei motori principali dell’economia immobiliare milanese.

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