Milano-Cortina 2026 non è solo una sfida sportiva, ma un progetto economico diffuso che coinvolge infrastrutture, imprese e finanza pubblica. Alla vigilia dell’accensione del braciere, i dati disponibili consentono di tracciare un primo bilancio tra costi sostenuti, investimenti attivati e valore generato lungo le filiere produttive.
Secondo i dati di Banca Ifis, pubblicati oggi da Corriere Economia, l’Olimpiade contribuirà a creare 5,3 miliardi di euro di valore complessivo, sommando la spesa turistica immediata, quella differita e l’eredità infrastrutturale. Il turismo rappresenta la componente più visibile: sono attesi 2,5 milioni di visitatori, con una permanenza media di tre notti e una forte propensione a integrare l’esperienza sportiva con consumi legati a enogastronomia, cultura e shopping. L’impatto non si esaurirà nel 2026: la spesa turistica differita è stimata in oltre 1,2 miliardi di euro nei 128 mesi successivi, a cui si aggiungono circa 3 miliardi legati al patrimonio infrastrutturale.
Costi e investimenti di Milano-Cortina 2026
Il rovescio della medaglia riguarda i costi. Secondo un report di S&P Global Ratings riportato oggi in un articolo di Affari & Finanza (la Repubblica), la spesa complessiva per i Giochi è stimata tra 5,7 e 5,9 miliardi di euro, pari allo 0,3% del Pil italiano del 2025. Il finanziamento è per il 63% di origine pubblica, con un ruolo centrale dello Stato e un contributo delle Regioni pari al 7,6%.
Il budget si divide in circa 4 miliardi di euro di investimenti e in poco meno di 2 miliardi di spese organizzative, che transitano attraverso la Fondazione Milano-Cortina. A pesare sul dibattito sono gli extracosti: lo sforamento stimato raggiunge l’80% rispetto al budget iniziale, in una dinamica che richiama quanto avvenuto a Torino 2006, tra inflazione e revisioni della pianificazione originaria.
Infrastrutture e legacy sui territori
La maggior parte delle risorse non è destinata direttamente alle sedi di gara. Il 66% del budget infrastrutturale riguarda la riqualificazione di strade e ferrovie. Le opere censite sono 98, per un valore complessivo di 3,5 miliardi di euro, di cui 47 impianti sportivi e 51 infrastrutture di trasporto. Solo 31 interventi sono considerati essenziali per lo svolgimento dei Giochi, mentre 67 rientrano nella legacy, l’eredità lasciata ai territori.
La distribuzione geografica vede oltre 700 milioni di euro concentrati tra Trento e Bolzano, 1,42 miliardi in Veneto e 1,39 miliardi in Lombardia. Sul fronte dei tempi, meno della metà dei cantieri risulta conclusa e il 57% delle opere sarà completato dopo l’evento, con l’ultimo intervento previsto nel 2033.
Milano-Cortina 2026; la sfida dei brand per salire sul podio
Imprese e partner ai Giochi di Milano-Cortina 2026
Accanto agli investimenti pubblici, Milano-Cortina 2026 coinvolge un ampio sistema di partner industriali e sponsor, attivi nei settori dell’energia, dei trasporti, delle telecomunicazioni, della logistica e dei servizi. Un contributo che raramente viene quantificato in termini di valore economico degli accordi, ma che si traduce soprattutto in forniture, servizi e infrastrutture.
Tra i Premium Partner, Enel ed Eni presidiano il fronte energetico, con un focus su sostenibilità e transizione. Enel fornirà 85 GWh di energia elettrica interamente rinnovabile e ha avviato un piano di investimenti da 47 milioni di euro sulle reti di Lombardia e Veneto. Un ruolo operativo centrale spetta a Poste Italiane, Premium Logistics Partner, e al Gruppo Fs Italiane, Mobility Premium Partner, impegnato sul tema dei trasporti. Tim, Official Telecommunications Partner, cura la connettività in fibra e 5G e il cablaggio delle venue, mentre Leonardo contribuisce con soluzioni tecnologiche a supporto dell’organizzazione.
Completano il quadro Stellantis, Automotive Premium Partner con la fornitura della flotta ufficiale, e Intesa Sanpaolo, coinvolta anche nelle attività di attivazione legate al Viaggio della Fiamma e all’Olimpiade culturale. Accanto ai grandi gruppi operano partner di filiera come Ita Airways, Pirelli, TechnoAlpin, Bauerfeind, il Consorzio del Prosecco Doc ed Esselunga.
© Riproduzione riservata
Il ghiaccio del nuovo Milano Speed Skating Stadium in vista delle Olimpiadi Invernali 2026© Photo by Elsa/Getty Images




