Il 17 gennaio 2026 i Paesi del Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay) e l’Ue hanno firmato un accordo di libero scambio storico, frutto di oltre 25 anni di negoziati, con l’obiettivo di creare una delle più grandi aree di commercio globale coinvolgendo circa 700 milioni di consumatori.
L’intesa elimina progressivamente i dazi doganali sul 91% delle esportazioni europee verso il Mercosur — tra cui auto, macchinari, tecnologia, tessili, vino e alcolici — e sul 92% delle esportazioni dei Paesi sudamericani verso l’Unione. Fra queste ci sono carne bovina, pollame e zucchero. Secondo Bruxelles, la rimozione dei dazi potrà aumentare l’export europeo verso il Mercosur fino al 50% e generare risparmi aziendali stimati in oltre 4 miliardi di dollari l’anno.
I dettagli e gli effetti dell’accordo
Un punto centrale del negoziato riguarda le tutele per l’agricoltura europea. L’accordo fra Mercosur e Ue prevede meccanismi di salvaguardia. Nel caso di incremento eccessivo delle importazioni o calo dei prezzi oltre soglie prefissate, la Commissione potrà riattivare temporaneamente i dazi agevolati. Inoltre, sono fissati limiti quantitativi per prodotti sensibili come carne e cereali. Vengono protette oltre 340 indicazioni geografiche europee, tra cui Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma e Prosecco.
Per l’Italia, l’accordo è presentato come un’opportunità per la crescita economica e l’export. Il commercio con i Paesi Mercosur supporta già circa 3,4 milioni di posti di lavoro nel nostro Paese, l’equivalente a un occupato ogni sette, e l’azzeramento dei dazi favorirà soprattutto piccole e medie imprese e settori come servizi, tecnologia e industria.
Tuttavia, la firma non chiude tutte le preoccupazioni. Il patto deve ancora essere ratificato dal Parlamento europeo e dai singoli Stati membri prima di entrare in vigore. Alcuni Paesi, tra cui Italia e Francia, avevano chiesto di posticipare la firma per ottenere garanzie supplementari a tutela degli agricoltori e normative più rigorose su sicurezza alimentare e ambiente.
Critici dell’accordo sottolineano rischi di concorrenza sleale per agricoltori europei e potenziali pressioni su standard ambientali e sociali, mentre sostenitori lo vedono come un passo strategico verso la diversificazione commerciale dell’Ue in un contesto di crescenti tensioni globali. In definitiva, l’accordo Ue-Mercosur rappresenta una pietra miliare nei rapporti transatlantici e globali, bilanciando nuove opportunità economiche con sfide politiche, sociali e ambientali che richiederanno attenta gestione nei prossimi mesi.
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