Mercato immobiliare 2026: la crescita rallenta, ma resta solida

Domanda ancora forte, prezzi in aumento e vendite in crescita, ma pesano tassi più alti e credito meno accessibile secondo l’Osservatorio Nomisma

mercato-immobiliare-in-ItaliaShutterstock

Il mercato immobiliare italiano apre il 2026 con segnali complessivamente positivi, consolidando il percorso di crescita avviato nel 2025. È quanto emerge dal 1° Osservatorio Immobiliare di Nomisma, che evidenzia un settore ancora dinamico, sostenuto dalla domanda ma destinato a rallentare nei prossimi mesi.

Nei primi mesi dell’anno, il comparto residenziale conferma un andamento espansivo. I prezzi delle abitazioni continuano a crescere, il divario tra domanda e offerta si riduce e i tempi di vendita si accorciano. Segnali che indicano un mercato più liquido e reattivo rispetto al passato.

Tutti i dati sul mercato immobiliare in Italia

Il 2025 si è chiuso con una crescita significativa delle compravendite, pari al 6,4% a livello nazionale. Anche nei mercati intermedi – tra cui città come Verona, Parma e Brescia – le transazioni sono aumentate del 6%, confermando una diffusione capillare della ripresa.

A sostenere il settore è stato anche il ricorso al credito. La quota di acquisti effettuati tramite mutuo è salita fino al 45,9% nel 2025, evidenziando un rafforzamento della leva finanziaria. Tuttavia, il contesto sta cambiando. Il progressivo aumento dei tassi e la fine della politica monetaria espansiva stanno rendendo i finanziamenti più onerosi.

Sul fronte dei prezzi, la crescita prosegue ma con intensità più moderata. Nei primi mesi dell’anno in corso, le abitazioni in buono stato segnano un aumento medio del 2,7%, mentre quelle in ottime condizioni crescono del 2,3%. Il mercato immobiliare nel 2026 appare comunque solido, con tempi medi di vendita intorno ai cinque mesi e uno sconto medio dell’8,6% in fase di trattativa.

Gli affitti: i numeri del 2025 e del 2026

Anche il mercato delle locazioni resta vivace. Nel 2025 sono stati registrati oltre un milione di contratti, pari a un +1,4%, con canoni in aumento del 3,4%. La domanda sostenuta e la carenza di offerta continuano a spingere i prezzi, mentre i tempi per affittare un immobile restano rapidi, intorno a 1,6 mesi.

Nonostante questo quadro positivo, le prospettive per il 2026 indicano un rallentamento. Nomisma prevede una crescita delle compravendite più contenuta, pari a un +1,8%, per un totale di circa 780 mila transazioni.

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