Masi Agricola archivia il 2025 con ricavi netti consolidati pari a 64,4 milioni di euro, rispetto ai 66,8 milioni del 2024: una flessione del 3,7% a cambi correnti e del -1,9% a cambi costanti. In una nota, l’azienda vinicola della Valpolicella segnala una crescita delle attività Masi Wine Experience e un miglioramento della redditività operativa, in un contesto di mercato definito complesso.
Nel commento ai risultati, Sandro Boscaini, presidente di Masi Agricola, ha dichiarato: «Al di là di molteplici fattori geopolitici, di cambiamento climatico e socio-economici ostativi, il 2025 ci ha confermato che l’attitudine generale dei consumatori verso il vino in pochissimo tempo è cambiata: non basta più viverlo e proporlo nella sua mera espressione di prodotto, pertanto è compito del settore valorizzarlo in forme nuove, e tra esse quella di essere emblema di un territorio, inteso nella sua accezione paesaggistica, storica e culturale».
Boscaini ha poi collegato la linea industriale al progetto Masi Wine Experience, citando «due nuove e significative aperture, ovvero l’hub polifunzionale Monteleone21 in Valpolicella, destinato alla cultura e al turismo del vino, che pur in pochi mesi ha attirato un ampio interesse, e il più recente Masi Wine Bar & Restaurant all’Aeroporto di Verona».
Margini in miglioramento nel 2025
Sul fronte della redditività, l’Ebitda Adjusted sale a 7,1 milioni di euro dai 6,7 milioni del 2024, con un margine che passa dal 10,1% all’11,1%. L’Ebit si attesta a 1,7 milioni (da 1,8 milioni).
Il risultato del periodo resta negativo e scende a -1,4 milioni di euro, rispetto a -1,1 milioni del 2024. A fine anno l’Indebitamento Finanziario Netto indicato nel comunicato è pari a 28,5 milioni di euro, in aumento dai 27,2 milioni del 31 dicembre 2024.
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Monteleone21, la sede di Masi Agricola in Valpolicella




