Marchi Storici, via libera alle acquisizioni con il Fondo Salvaguardia

La Legge PMI 2025 amplia l’uso dello strumento pubblico: le imprese con Marchio Storico potranno rilevare aziende italiane in crisi con oltre 20 dipendenti

Marchi Storici, via libera alle acquisizioni con il Fondo SalvaguardiaLdF/iStockPhoto

Il Fondo Salvaguardia Imprese cambia funzione e diventa uno strumento per favorire la crescita del Made in Italy. Con l’approvazione della Legge PMI 2025, il Fondo potrà essere utilizzato anche dalle aziende titolari di Marchio Storico per acquisire imprese italiane in crisi con più di 20 dipendenti, purché operanti nello stesso settore.

La novità segna un passaggio da uno strumento pensato principalmente per il salvataggio delle aziende in difficoltà a una leva per rafforzare il sistema industriale e creare sinergie tra imprese della stessa filiera.

Fondo Salvaguardia e Marchi Storici

La modifica riguarda l’articolo 43 del decreto-legge 34/2020, che aveva istituito il Fondo per evitare la chiusura di siti produttivi e la perdita di posti di lavoro. Con la riforma, lo strumento potrà favorire anche aggregazioni industriali e il rafforzamento delle filiere produttive italiane.

Le imprese con Marchio Storico continueranno ad avere accesso diretto alle risorse del Fondo per operazioni di ristrutturazione o acquisizione, mentre le aziende più piccole potranno partecipare ai processi di rilancio tramite partnership finanziarie o industriali.

Secondo Massimo Caputi, presidente dell’Associazione Marchi Storici d’Italia, la norma rappresenta «un grande successo per l’intero sistema del Made in Italy» e segna «un cambio di paradigma», perché punta non solo alla tutela delle imprese in difficoltà ma anche alla loro crescita e competitività.

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