Lvmh-Hermès, un vecchio patto riaccende lo scontro

Documenti esaminati da Reuters mostrano un accordo con il consulente di Nicolas Puech per acquistare azioni della maison. Lvmh nega irregolarità

Lvmh-Hermès, un vecchio patto riaccende lo scontro© Photo by Pascal Le Segretain/WireImage

Lvmh firmò nel 2002 un accordo con il consulente finanziario di Nicolas Puech per acquistare azioni Hermès riconducibili all’erede e ad altri membri della famiglia. È quanto emerge da documenti legali esaminati da Reuters, che aggiungono un nuovo elemento alla causa con cui Puech chiede 14 miliardi di euro di risarcimento per la scomparsa della propria quota del 6% in Hermès, oggi valutata circa 10 miliardi di dollari.

Lvmh sostiene che quell’accordo non sia mai stato eseguito e nega di aver cercato di acquisire la partecipazione di Puech contro la sua volontà. In un atto giudiziario del 2017 il Gruppo spiegò di non essere riuscito a verificare che il consulente, Eric Freymond, fosse autorizzato dall’erede a vendere le azioni. Nel giugno 2026 ha ribadito: «Il Gruppo non ha mai contemplato di acquisire la quota di Nicolas Puech, figuriamoci contro la sua volontà».

Il nodo delle azioni Hermès di Puech

La vicenda riportata dall’agenzia di stampa britannica si intreccia con la storica scalata di Lvmh a Hermès. Il Gruppo iniziò ad accumulare azioni nei primi anni Duemila e nel 2010 rivelò di possedere già il 17% della maison, quota poi salita fino al 23% prima dell’accordo del 2014 che portò alla distribuzione delle azioni agli azionisti di Lvmh.

I nuovi documenti mostrano inoltre che tra il 2001 e il 2009 Lvmh e la holding della famiglia Arnault pagarono almeno 20 milioni di dollari alla società di Freymond per la collaborazione nell’acquisto di azioni Hermès. Puech sostiene invece di aver scoperto solo nel 2022 di non possedere più la propria partecipazione.

Resta irrisolto il punto centrale: non è stato accertato dove siano finite le azioni dell’erede né se siano confluite nella quota costruita da Lvmh. Reuters riferisce che su questo passaggio è ancora in corso un’indagine penale in Francia.

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