L’Unione Europea sblocca l’accordo commerciale con il Mercosur grazie a una proposta della presidente della Commissione Ursula von der Leyen, che prevede lo sblocco anticipato di 45 miliardi di euro dal bilancio agricolo 2028-2034. Un’iniziativa pensata per ottenere il via libera dei governi più critici, in particolare Italia e Francia, che nei mesi scorsi avevano frenato la firma dell’intesa con Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay.
La misura consente agli Stati membri di utilizzare da subito fino a due terzi della riserva solitamente attivata nella revisione di metà periodo della Politica Agricola Comune. Secondo von der Leyen, questi fondi garantiranno un sostegno “senza precedenti” agli agricoltori europei, migliorando la competitività del settore e rispondendo alle crisi dei mercati.
Italia ottiene 10 miliardi e cancella il taglio del 22%
L’annuncio è stato accolto con favore dalla premier Giorgia Meloni, che ha definito l’intesa «un passo avanti positivo e significativo» e ha manifestato la disponibilità dell’Italia a firmare l’accordo Mercosur. Il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha stimato che per l’Italia l’operazione valga circa 10 miliardi di euro aggiuntivi, che si sommano ai 31 miliardi già previsti per il periodo 2028-2034.
Nel dettaglio, si tratta di 4,7 miliardi derivanti dalla riserva di flessibilità e 5 miliardi destinati agli investimenti rurali, vincolati all’agricoltura. Non sono fondi nuovi, ma risorse già previste nel bilancio, riassegnate in via anticipata e con vincolo d’uso. Secondo Lollobrigida, questo consente di annullare il taglio del 22% previsto inizialmente per l’Italia e addirittura di ottenere un incremento rispetto alla dotazione del periodo 2021-2027.
Via libera al Mercosur: attesa la firma in Paraguay
Con la disponibilità italiana e segnali positivi anche dalla Francia, sembra ormai vicina la firma definitiva del trattato Mercosur, bloccato a dicembre proprio su pressione di Roma e Parigi. L’Italia, ago della bilancia nel voto tra i 27 Stati membri, è ora pronta a sostenere l’intesa a patto che venga garantito il principio di reciprocità: ossia che i prodotti agricoli importati dai Paesi sudamericani rispettino gli stessi standard sanitari e ambientali richiesti nell’Unione Europea.
La votazione al Consiglio Ue è attesa per venerdì. Se il via libera arriverà, Ursula von der Leyen potrebbe volare in Paraguay già il 12 gennaio per firmare l’accordo, atteso da oltre 25 anni. L’intesa prevede l’eliminazione dei dazi sul 91% delle esportazioni Ue e l’accesso a un mercato di 270 milioni di consumatori, con un potenziale risparmio sui costi di esportazione verso il Sud America stimato in 4 miliardi di euro l’anno.
© Riproduzione riservata
© Shutterstock




