L’Ue congela l’intesa con gli Stati Uniti e valuta contromisure economiche

Dazi, Groenlandia e accordi commerciali: l’Europa cerca una risposta comune alle pressioni americane. Mercati in tensione, ma Bruxelles mantiene una linea prudente

L’Ue congela l’intesa con gli Usa e valuta contromisure economicheIl profilo dell'attuale presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Sullo sfondo, le bandiere Usa e dell'Unione Europea© Shutterstock

L’Unione Europea si prepara a ridefinire i propri equilibri economici transatlantici, in risposta a una nuova fase di tensioni con gli Stati Uniti. Le minacce di dazi da parte dell’amministrazione Trump, legate alla partecipazione europea a esercitazioni militari in Groenlandia, hanno portato Bruxelles a sospendere la ratifica dell’accordo commerciale firmato con Washington la scorsa estate. Una scelta che segna un cambio di passo, ma che per ora resta contenuta entro i confini di una reazione misurata.

L’Ue congela l’accordo sui dazi con gli Stati Uniti

Secondo quanto riportato oggi dal Sole 24 Ore, il Parlamento europeo ha deciso di congelare l’iter legislativo di due regolamenti necessari all’attuazione dell’intesa, che prevedeva l’azzeramento dei dazi europei su diversi beni industriali americani in cambio di un aumento dell’import di gas liquefatto Usa. Il compromesso, raggiunto lo scorso luglio in Scozia, aveva suscitato critiche per l’apparente sbilanciamento a favore di Washington, ma era stato considerato un passo necessario per evitare un’escalation. Alla luce degli ultimi sviluppi, molti governi europei ritengono che l’accordo non garantisca più la stabilità promessa.

Von der Leyen: “Non negoziabile la sovranità europea”

La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, ha sottolineato la necessità per l’Europa di adattarsi a una nuova architettura globale, definendo «non negoziabile» la sovranità territoriale della Groenlandia e avvertendo che «la risposta sarà inflessibile, unitaria e proporzionata».

Vale 7.000 miliardi, ma la Groenlandia non è in vendita

Il Corriere della Sera ha evidenziato come, durante il World Economic Forum di Davos, la presidente non abbia annunciato misure immediate come il ricorso al cosiddetto “bazooka anti-coercizione”, ma abbia lasciato intendere che l’Ue valuterà tutte le opzioni disponibili per tutelare i propri interessi. Tra queste, il meccanismo che limiterebbe l’accesso delle imprese americane al mercato europeo e l’esclusione da appalti pubblici in settori strategici.

Divisioni interne e nuove strategie globali

A Bruxelles non tutti concordano sul percorso intrapreso. Su La Stampa si scrive che nel Parlamento europeo si sono registrate divisioni anche tra i partiti sovranisti: mentre alcuni eurodeputati chiedono contromisure dure, altri ritengono che sospendere l’accordo commerciale sia una mossa poco intelligente, temendo ripercussioni sull’economia del Continente.

La Commissione UE è al lavoro per consolidare relazioni economiche con altri partner globali, in particolare con i Paesi del blocco Mercosur e con l’India. L’obiettivo è quello di ridurre progressivamente la dipendenza commerciale dagli Stati Uniti, rafforzando al contempo l’autonomia strategica dell’Unione su temi cruciali come energia e sicurezza.

Il Consiglio europeo straordinario convocato per discutere della vicenda potrebbe fornire un’indicazione più chiara sulle intenzioni dei Paesi membri. Per ora, l’impressione prevalente è quella di un’Europa intenzionata a difendere i propri interessi economici senza rinunciare al dialogo.

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