Lovable porta il vibe coding in Italia con un hackathon a Milano

Con una rete di partner italiani e una competizione tra 80 talenti europei, la società punta a costruire una community locale attorno all’AI

Lovable porta il vibe coding in Italia con un hackathon a Milano© Shutterstock

Lovable, la scale-up svedese che sta trasformando lo sviluppo software con il cosiddetto vibe coding(da non confondere con l’omonima azienda italiana di abbigliamento intimo), annuncia il suo sbarco ufficiale nel mercato italiano. Il debutto avverrà il 18 ottobre a Milano, in occasione del primo Lovable Hackathon del nostro Paese, evento che vedrà la partecipazione di oltre 80 talenti europei, tra startup founder, studenti e professionisti dell’intelligenza artificiale.

Il luogo scelto per l’appuntamento è Caravaggio 37, nel centro del capoluogo lombardo. Durante la giornata, i partecipanti si confronteranno nella creazione di applicazioni e prodotti digitali, sfruttando l’interfaccia conversazionale di Lovable, che consente di sviluppare software dialogando in linguaggio naturale, senza scrivere codice.

L’iniziativa segna anche l’avvio di una collaborazione strategica con una cordata di innovatori italiani, composta da Yellow Tech, Veliu, lastminute.com, Pillar, Volta e Whatwapp, aziende unite dalla visione comune di un’innovazione più inclusiva e accessibile.

Come avverrà il debutto italiano di Lovable

A confermare il valore dell’operazione è Sophia Nabil Gustafsson, responsabile Community & Growth di Lovable, che sottolinea l’importanza del mercato italiano all’interno della missione dell’azienda: democratizzare la creazione di software attraverso l’intelligenza artificiale. Gustafsson sarà presente a Milano anche in veste di speaker e giudice dell’hackathon.

Per rafforzare ulteriormente il legame con l’Italia, Lovable ha nominato Antonio Pisante, Ceo di Yellow Tech, come primo ambassador italiano del brand. “L’arrivo di Lovable in Italia rappresenta un punto di svolta per il nostro ecosistema”, ha dichiarato Pisante, sottolineando il potenziale del vibe coding nel superare le barriere tecniche e rendere lo sviluppo software alla portata di tutti.

Sulla stessa linea anche Gianmaria Monteleone, fondatore e Ceo di Veliu, che legge nell’adozione dell’intelligenza artificiale una trasformazione non solo tecnologica ma culturale, destinata a ridefinire ruoli e modelli organizzativi.

Che cos’è il vibe coding

Il vibe coding è un nuovo paradigma dello sviluppo software che consente di creare prodotti digitali attraverso una semplice conversazione con l’AI, senza intervenire direttamente sul codice. Una pratica resa possibile nel 2025 dall’evoluzione dei Large Language Models, che ha reso questa modalità estremamente diffusa e accessibile.

Lovable vuole posizionarsi tra i leader globali in questo ambito, offrendo una piattaforma dove sviluppare software diventa un’esperienza collaborativa e intuitiva.

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