Leonardo Maria Del Vecchio accelera la riorganizzazione del proprio patrimonio immobiliare e finanziario. L’imprenditore, figlio del fondatore di Luxottica Leonardo Del Vecchio, ha infatti avviato la vendita di due importanti asset immobiliari milanesi: il palazzo di via Turati e l’ex sede di via Montenapoleone. Una mossa che si inserisce nel più ampio riassetto della holding di famiglia Delfin, cuore delle partecipazioni strategiche degli eredi Del Vecchio.
L’operazione sarebbe legata alla volontà dell’imprenditore di acquisire il 25% della cassaforte finanziaria detenuto dai fratelli Luca e Paola Del Vecchio. Per sostenere l’operazione, il family office Lmdv Capital starebbe quindi monetizzando alcuni immobili di pregio situati nel centro di Milano.
I palazzi in vendita e gli obiettivi
Tra gli asset in vendita per volontà di Leonardo Maria Del Vecchio ci sono quelli di Via Turati e di via Montenapoleone. Il primo è da poco diventato sede del family office dell’imprenditore. L’immobile, che ospita anche il locale Twiga, sarebbe stato proposto sul mercato con una valutazione intorno ai 58 milioni di euro. Diversi investitori istituzionali e fondi di private equity avrebbero già manifestato interesse per l’operazione.
Sul mercato c’è anche l’ex sede di Lmdv Capital in via Montenapoleone, una delle strade del lusso più importanti al mondo. Negli ultimi anni il real estate milanese legato al luxury retail ha registrato valutazioni record, trainate dall’interesse di investitori internazionali e grandi gruppi del lusso. Recentemente anche il Gruppo Kering ha completato importanti operazioni immobiliari nella stessa area, confermando l’attrattività del quadrilatero della moda.
Delfin, Basilico impugna il piano di Leonardo Maria Del Vecchio
L’operazione arriva in un momento particolarmente delicato per la governance della galassia Del Vecchio. Nelle ultime settimane, infatti, sono emerse tensioni tra gli eredi sul riassetto di Delfin, con ricorsi e contestazioni che hanno acceso il confronto interno alla famiglia. La strategia sembra però chiara: rafforzare il proprio peso nella holding di famiglia e consolidare il controllo su uno dei più importanti patrimoni industriali e finanziari italiani. In questo contesto, la valorizzazione degli asset immobiliari rappresenta non solo una scelta finanziaria, ma anche un segnale preciso sulle future ambizioni dell’imprenditore.
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