Leonardo rafforza la propria strategia industriale su due direttrici considerate decisive per la competitività europea dei prossimi anni: la transizione climatica e lo sviluppo di una filiera spaziale continentale capace di competere con i grandi operatori globali.
Il gruppo guidato da Lorenzo Mariani ha presentato il Transition Plan 2026: un programma che prevede investimenti per 1,2 miliardi di euro destinati alla sostenibilità ambientale e alla resilienza industriale. Il piano integra gli obiettivi green nel percorso di crescita delineato dal piano industriale 2026-2030 e punta a coniugare sviluppo economico e riduzione dell’impatto ambientale.
Secondo i dati diffusi dall’azienda, ha già ridotto del 44% le emissioni dirette Scope 1 e Scope 2 rispetto ai livelli del 2020, mentre nello stesso periodo i ricavi sono cresciuti del 41%. Un risultato che, secondo il gruppo, dimostra come la sostenibilità possa diventare un fattore di competitività e non un costo aggiuntivo. Gli investimenti riguarderanno anche efficienza energetica, economia circolare, gestione delle risorse naturali e digitalizzazione dei processi produttivi.
Gli obiettivi di Leonardo sulla Space economy
Parallelamente alla transizione climatica, Leonardo continua a spingere sul dossier strategico dei satelliti europei. sostiene infatti la necessità di accelerare il progetto di integrazione industriale con Airbus e Thales per creare un campione continentale dello spazio. L’obiettivo è rafforzare l’autonomia tecnologica europea in un settore sempre più dominato da operatori statunitensi e cinesi e caratterizzato dalla crescita di costellazioni satellitari come Starlink.
Il progetto, spesso indicato dagli addetti ai lavori come il possibile “Airbus dei satelliti”, punta a mettere a sistema competenze industriali, ricerca e capacità produttive per sviluppare nuove infrastrutture spaziali europee. Le tre aziende hanno già avviato un percorso di collaborazione che potrebbe portare alla nascita di una nuova realtà industriale in grado di presidiare telecomunicazioni, osservazione della Terra, difesa e servizi spaziali avanzati.
Per Leonardo, la combinazione tra transizione ecologica, innovazione tecnologica e consolidamento dell’industria spaziale rappresenta una leva strategica per rafforzare la competitività europea e garantire maggiore sovranità in settori chiave per la sicurezza e la crescita economica del continente.
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