Lagarde rilancia l’euro digitale davanti al Parlamento

La presidente della Bce interviene a Strasburgo sul Rapporto annuale mentre l’Aula vota la risoluzione: euro digitale complementare al contante e nodo centrale dell’iter regolamentare europeo

Lagarde rilancia l’euro digitale davanti al Parlamento

L’euro digitale torna al centro del confronto istituzionale europeo. Oggi il Parlamento europeo, riunito a Strasburgo, vota una risoluzione sull’attività della Banca centrale europea (Bce), in un passaggio che si intreccia direttamente con l’intervento della presidente Christine Lagarde davanti all’Aula. Al centro del dibattito, il ruolo della moneta digitale come strumento pubblico destinato ad affiancare il contante e a rafforzare l’autonomia europea nei sistemi di pagamento.

La risoluzione parlamentare contiene due emendamenti che ribadiscono la funzione dell’euro digitale come complemento al contante, chiarendone l’inquadramento all’interno dell’architettura monetaria dell’area euro. Un’impostazione che trova una convergenza con le posizioni espresse dalla Bce nel corso della sessione plenaria.

L’intervento di Lagarde sul Rapporto annuale Bce

Nel suo intervento, Lagarde ha richiamato il valore dell’indipendenza della banca centrale come presupposto per il perseguimento della stabilità dei prezzi, sottolineando al tempo stesso il ruolo della responsabilità democratica nei confronti del Parlamento europeo. Un dialogo che si inserisce nel quadro della discussione annuale sul Rapporto della Bce.

Sul fronte macroeconomico, Lagarde ha ricordato che l’inflazione nell’area euro si è attestata all’1,7% a gennaio e che, secondo le proiezioni dell’Eurosistema, dovrebbe stabilizzarsi intorno al 2% nel medio termine. In questo contesto, il Consiglio direttivo ha deciso di mantenere invariati i tassi di interesse, confermando un approccio guidato dai dati e valutato riunione per riunione.

Euro digitale e futuro della moneta pubblica

Ampio spazio è stato dedicato al futuro della moneta della banca centrale. Lagarde ha ribadito il sostegno della Bce alla proposta di regolamento sul corso legale del contante, per garantire che resti disponibile e accessibile a tutti. Allo stesso tempo, ha osservato che il contante non è utilizzabile per i pagamenti digitali e che la sua quota nelle transazioni quotidiane è in calo.

Da qui la necessità di integrare il contante fisico con il suo equivalente digitale, l’euro digitale. Secondo la presidente della Bce, la nuova forma di moneta consentirebbe pagamenti digitali accettati in tutta l’area euro, con elevati standard di privacy e la possibilità di effettuare transazioni offline con caratteristiche simili al contante.

L’euro digitale potrebbe inoltre ridurre le commissioni per i commercianti, in particolare per le piccole imprese, e facilitare lo sviluppo dei servizi di pagamento europei. Un aspetto rilevante anche dal punto di vista strategico, poiché l’infrastruttura sarebbe interamente europea, riducendo la dipendenza da operatori extra Ue.

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Il ruolo del Parlamento nell’iter europeo

Nel suo intervento, Lagarde ha infine richiamato il ruolo del Parlamento europeo come co-legislatore, sottolineando la necessità di compiere progressi sull’adozione del regolamento sull’euro digitale. Il voto odierno sulla risoluzione Bce si inserisce in questo percorso istituzionale, mentre il Consiglio dell’Unione europea ha già definito la propria posizione negoziale sulla proposta della Commissione.

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