La Federal Reserve (Fed), la banca centrale degli Stati Uniti, ha lasciato invariati i tassi di interesse statunitensi nell’intervallo compreso tra il 3,50% e il 3,75%, nella prima riunione guidata dal nuovo presidente Kevin Warsh. La decisione è stata approvata all’unanimità e segna l’avvio di una fase che il nuovo numero uno della banca centrale ha definito un “nuovo capitolo”, mantenendo però al centro la lotta all’inflazione.
Warsh ha ribadito che la priorità dell’istituzione resta la stabilità dei prezzi e il ritorno dell’inflazione al 2%, sottolineando come il comitato sia impegnato in modo unanime su questo obiettivo. La banca centrale ha riconosciuto che l’economia continua a espandersi a un ritmo sostenuto, con investimenti e produttività ancora robusti e un mercato del lavoro che mostra segnali di tenuta.
Fed, tassi invariati e ipotesi di rialzi entro fine anno
Se la decisione sui tassi non ha riservato sorprese, l’attenzione degli investitori si è concentrata sulle indicazioni emerse dal comitato di politica monetaria. Nove membri su 18 ritengono infatti possibile un rialzo del costo del denaro entro la fine dell’anno, mentre otto vedono i tassi invariati e soltanto uno ipotizza una riduzione.
Il quadro riflette le preoccupazioni per un’inflazione che resta elevata. A maggio il dato è salito al 4,2%, mentre la Federal Reserve ha aggiornato al rialzo anche le proprie stime sui prezzi. La posizione emersa dal comitato rappresenta un cambiamento significativo rispetto a pochi mesi fa, quando il dibattito era concentrato soprattutto sulla possibilità di ridurre il costo del denaro.
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Warsh archivia la forward guidance
Uno degli elementi più rilevanti del debutto di Warsh riguarda il metodo con cui la banca centrale intende comunicare con i mercati. Il nuovo presidente ha annunciato l’abbandono della forward guidance, cioè la pratica con cui la Fed anticipa le proprie intenzioni future sui tassi.
Anche il tradizionale comunicato diffuso al termine della riunione è stato ridotto a soli quattro paragrafi, con l’obiettivo di fornire informazioni più essenziali e focalizzate sui fatti. Warsh ha inoltre scelto di non inserire una propria previsione nel cosiddetto dot plot, il grafico che raccoglie le aspettative dei membri della banca centrale sull’andamento futuro dei tassi di interesse.
Le cinque task force della nuova Fed
Il nuovo presidente ha annunciato la creazione di cinque task force dedicate alla revisione di alcuni aspetti centrali dell’attività della Federal Reserve. I gruppi di lavoro si occuperanno della comunicazione, dei dati utilizzati per le decisioni di politica monetaria, del bilancio della banca centrale, della produttività e del mercato del lavoro, oltre che dell’analisi dell’inflazione. L’obiettivo dichiarato è completare il lavoro entro la fine dell’anno e valutare eventuali modifiche all’attuale funzionamento dell’istituzione.
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