Italia, evasione fiscale di nuovo oltre quota 100 miliardi

Nel 2022 l’economia non osservata ha toccato quota 182,6 miliardi. Crescono il lavoro irregolare e gli affitti in nero, frenano gli evasori del canone Rai

Italia, evasione fiscale di nuovo oltre quota 100 miliardi© Shutterstock

Nel 2022 il valore aggiunto generato dall’economia sommersa in Italia ha raggiunto i 182,6 miliardi di euro, con una crescita del 10,4% rispetto al 2021 e un’incidenza sul Pil stabile al 9,1%, in linea con i livelli precedenti alla crisi pandemica. È quanto emerge dall’ultima Relazione sull’economia non osservata e sull’evasione fiscale e contributiva del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

A pesare maggiormente nel sommerso sono le sotto-dichiarazioni, che rappresentano il 55,6%, mentre il lavoro irregolare, pur rimanendo rilevante, si riduce al 38%, in calo rispetto al 42% del 2019. Le altre componenti – come mance, fitti non dichiarati e discrepanze tra domanda e offerta – si fermano al 6,4%.

Il ritorno dell’evasione sopra quota 100 miliardi

Nel 2022 il tax gap complessivo, che comprende sia l’evasione tributaria che quella contributiva, è stimato tra 98,1 e 102,5 miliardi di euro, in aumento di circa 3,5 miliardi rispetto al 2021. Un rimbalzo che riporta il dato sopra la soglia psicologica dei 100 miliardi, pur rimanendo inferiore di circa 5-5,9 miliardi rispetto ai livelli del 2018.

Nel dettaglio, l’evasione tributaria ammonta a 89,7-90,9 miliardi, mentre quella contributiva si attesta tra 8,4 e 11,6 miliardi. Crescono in particolare le violazioni su Irpef da lavoro autonomo e impresa, Irap, Iva e Ires. Preoccupante anche il dato sugli affitti in nero, saliti a 875 milioni dopo il crollo pandemico, rispetto ai 625 milioni del 2021.

Lotta all’evasione fiscale, in Italia l’82% resta impunito

L’incidenza dell’economia non osservata è particolarmente alta nel Mezzogiorno, dove tocca il 16,5% del valore aggiunto complessivo. Seguono il Centro con l’11,7%, il Nord-Est con il 9,4% e il Nord-Ovest con l’8,9%. A livello regionale, il sommerso incide per il 19,1% in Calabria, mentre è più contenuto nella Provincia Autonoma di Bolzano (7,7%). Ma in termini di contributo assoluto al fenomeno, spiccano Campania, Lazio e Lombardia.

Aumentano i lavoratori irregolari, calano gli evasori Rai

Il ricorso al lavoro non regolare rimane una caratteristica strutturale del mercato italiano. Le unità di lavoro irregolari a tempo pieno sono state 2,9 milioni nel 2022, in lieve aumento sul 2021 (+0,1%), con prevalenza di lavoratori dipendenti. I settori più colpiti restano i servizi alla persona (dalle babysitter ai parcheggiatori), ma il fenomeno è rilevante anche in agricoltura, commercio, trasporti, ristorazione e costruzioni.

In controtendenza, il numero di evasori del canone Rai è sceso a 1,56 milioni, in calo rispetto agli 1,7 milioni del 2021. Un effetto diretto dell’introduzione del canone in bolletta nel 2016, che ha ridotto drasticamente gli evasori dai 7 milioni del periodo 2011-2015 a meno di 2 milioni.

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