Istat, export italiano: crescita del 4,1% a marzo 2026

Export europeo verso Usa e Cina: effetto dazi di Trump© Shutterstock

Dopo un inizio d’anno incerto, l’export italiano torna a mostrare segnali di ripresa, lo fa sapere l’Istat. A marzo 2026 le esportazioni sono cresciute del 4,1% rispetto al mese precedente, mentre le importazioni hanno registrato un incremento ancora più marcato, pari al 4,8%. La crescita coinvolge sia i mercati europei sia quelli extra Ue e conferma una fase di recupero della domanda internazionale.

L’incremento è stato particolarmente forte verso i Paesi dell’Unione europea (+4,7% su base mensile), mentre l’area extra Ue ha segnato un progresso del 3,6%. Nel complesso, nel primo trimestre del 2026 le esportazioni italiane sono cresciute del 4% rispetto ai tre mesi precedenti, mentre le importazioni hanno segnato un +2,3%.

Anche il confronto annuale evidenzia una dinamica positiva. A marzo l’export è aumentato del 7,4% in valore e del 4,2% in volume rispetto allo stesso mese del 2025. L’import, invece, ha registrato un incremento dell’8% in valore e del 9,1% in volume. Secondo l’Istat, il rafforzamento delle vendite all’estero è stato trainato soprattutto dai mercati europei, con una crescita del 9,6%, mentre l’export verso i Paesi extra Ue si è fermato al +5,1%.

I settori maggiormente coinvolti

Tra i settori più dinamici spiccano energia, beni intermedi e strumentali. Le esportazioni energetiche verso i Paesi extra europei hanno registrato aumenti molto elevati, mentre continua a crescere anche la domanda di prodotti industriali italiani. L’Istat segnala inoltre un forte incremento delle vendite verso Svizzera e Cina, mentre rimangono più contenuti gli scambi con gli Stati Uniti.

Sul fronte delle importazioni, pesa soprattutto il comparto energetico e l’aumento degli acquisti di beni strumentali. Particolarmente rilevante il boom delle importazioni di automobili dalla Cina, cresciute del 252,5% su base annua nel mese di marzo. Un dato che conferma il rafforzamento della presenza industriale cinese nel mercato europeo dell’auto elettrica.

I numeri di marzo rappresentano un’inversione rispetto alla debolezza registrata a gennaio, quando export e import avevano mostrato una flessione significativa. La ripresa del commercio estero potrebbe dunque offrire un contributo importante alla crescita economica italiana nei prossimi mesi, anche se restano le incognite legate all’inflazione, ai costi energetici e all’andamento della domanda globale.

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